Ex Fibronit, a marzo via alla bonifica
di Donatella Zorzetto wBRONI Il sì del ministero all'ultilizzo di una parte dei fondi destinati ai Sin nazionali per la messa in sicurezza della struttura ex Fibronit di Broni, ha innescato una procedura che porterà all'avvio dei lavori probabilmente già entro la primavera 2015. La previsione parte da un assunto: il ministero l'altro ieri ha dato il nulla osta a procedere. Il riferimento va agli accordi di programma presenti in Regione e finalizzati al recupero delle aree Sin lombarde. Il presidente Roberto Maroni ha chiesto a Roma, visto che alcuni accordi di programma sono in fase più avanzata di altri, il permesso di utilizzare i fondi per lavori urgenti, come nel caso di Broni. E il ministero ha dato l'ok. Il nulla osta di Roma consente di modificare gli accordi di programma e l'accordo quadro del 2008 stipulato tra Regione e ministeri dell'Ambiente e dell'Economia, per dirottare fondi da più Sin lombardi a quello di Broni: 2 milioni arriverebbero da Milano, 5 da San Giuliano Milanese, 4 dal ministero, denaro in via di trasferimento alla Regione. Ora cosa deve fare il Pirellone? Sicuramente modificare l'accordo di programma di Broni, e in questo caso gli scenari che si prospettano sono due: il primo prevede che per la modifica si debbano portare ad un tavolo il ministero dell'Ambiente, il ministero dell'Economia e la Regione: in sostanza sottoscrivere un nuovo accordo. La seconda soluzione prevede che si modifichino i contenuti dell'accordo riunendo il Comitato di monitoraggio e controllo. In quest'ultimo caso la procedura dovrebbe concludersi in un mese, nel precedente in tre. Poi la palla passerebbe nelle mani del Comune di Broni, che un progetto per la messa in sicurezza dell'ex Fibronit già ce l'ha. Solo che l'ammontare è di 13 milioni. Quindi l'amministrazione guidata da Luigi Paroni potrebbe fare uno stralcio, ossia dividerlo in due lotti: il primo da 11 milioni di euro, e il secondo da 2. Subito dopo partirebbe una gara appalto europea relativa ai lavori sul primo lotto: la speranza èche il ribasso d'asta (presumibilmente intorno al 20%) finanzi il secondo lotto. Così sarebbe possibile completare la messa in sicurezza dell'opera. Resterebbe solo la demolizione. I tempi per la gara europea si aggirano sui 90 giorni. Dunque i lavori all'ex Fibronit potrebbero iniziare nel marzo 2015. «In questo momento l'ok del ministero è un risultato importante – sottolinea il consigliere regionale della Lega Angelo Ciocca –. Dimostra che quando le istituzioni del territorio si impegnano e fanno sinergia portano risposte ai cittadini, ma soprattutto ai familiari delle tante vittime colpite dalla fibra killer, che aspettano da anni. Mi auguro che la procedura di commissione aggiudicatrice possa essere costruita secondo il recente aproccio voluto da Maroni per l'appalto della "Città della salute": la Regione, stazione appaltante, ha definito i profili di chi deve entrare in commissione. Inoltre la commissione sarà sorteggiata sulla base di una terna di nomi proposti da Università e Ordine degli architetti e degli ingegneri.