Nozze gay, Luxuria incontra Berlusconi
ROMA Metti una sera a cena ad Arcore. Vladimir Luxuria invitata ieri sera da Silvio Berlusconi per parlare di nozze gay. Mentre Angelino Alfano continua la sua guerra ai sindaci che hanno deciso di trascrivere nei registri del comune le nozze tra coppie omosessuali celebrate all'estero, l'ex parlamentare di Rifondazione comunista ha annunciato di aver ricevuto l'invito del Cavaliere. Complice Francesca Pascale, la fidanzata di Berlusconi da tempo in prima fila per il riconoscimento delle coppie gay che ha conosciuto Luxuria al Gay Village del quale è stata madrina. «La cena di Arcore è frutto di una decisione "cotta e mangiata", mi sento abbastanza spesso con Francesca e quindi lei sapeva che oggi sarei stata a Milano per una diretta di Radio Capital: mi ha proposto questo incontro e ho accettato, una macchina mi verrà a prendere alle 20», ha detto Luxuria. L'ex parlamentare ha ammesso di aver ricevuto molte critiche sul faccia a faccia con Berlusconi. «Scusate ma io a destra con chi doveri parlare? Con Alfano? Con la Meloni? Berlusconi è l'unico, e potrò sentire dal diretto interessato quale è la sua reale intenzione: Gasparri deve farsene una ragione tra lui e la Pascale, Berlusconi segue di più la Pascale e non è una coincidenza che lo stesso giorno in cui Berlusconi ha istituito il dipartimento per i diritti civili Alfano ha diramato la circolare contro i matrimoni gay». Mara Carfagna, neo responsabile per i diritti di Fi ha proposto di allargare il patto del Nazareno al riconoscimento delle coppie omosessuali. Luxuria rilancia. «Renzi potrebbe avere più intesa con Berlusconi che con Ncd, penso che su questo potrebbe esserci una nuova alleanza». A destra dopo le offese di Alessandra Mussolini e Gasparri ieri è stato il turno di Francesco Storace. «Berlusconi vede Luxuria, vedere e non toccare, mi raccomando», il suo tweet. Intanto la lista dei comuni che trascrivono le nozze gay si allunga. Il 7 ottobre, 24 ore prima della circolare ai prefetti di Alfano, è toccato a Livorno. E nelle prossime ore saranno Roma e Firenze a darsi un registro per le unioni civili. «Roma e Bologna sono le città con la più alta tassazione» dice Alfano attaccando i sindaci perché impegnano il tempo a fare polemiche «con un ministro che vuole solo fare rispettare la legge». «Il ministro dell'Interno racconta balle e non si informa, ma d'altronde non ha tempo per informarsi perché spedisce circolari», replica Virginio Merola, sindaco di Bologna. In Emilia Romagna scoppia il caso Cd con Bruno Tabacci che si schiera con Alfano. Immediata la replica di Franco Grillini: «Se ne vada».(m.b.). ©RIPRODUZIONE RISERVATA