Oms, sale il bilancio vittime: 2.288

ROMA Mentre in Italia si cerca di capire se esiste un primo caso ebola, sul fronte internazionale l'Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il bilancio delle vittime del virus, cambia le procedure di sicurezza del personale in Sierra Leone, e Ban Ki-moon (Onu) chiama Obama per incrementare gli sforzi per combattere l'epidemia. Finora, fa sapere l'Oms, ebola ha ucciso 2.288 persone in Africa occidentale, quasi la metà nelle ultime tre settimane. L'agenzia dell'Onu riferisce che in Guinea, Sierra Leone e Liberia sono morte 2.288 persone su 4.296 casi registrati. Il 47% delle vittime e il 49% dei pazienti si sono verificati negli ultimi 21 giorni. Altre 8 persone sono morte in Nigeria su 21 pazienti ricoverati, mentre un caso di ebola è stato confermato in Senegal. L'Oms ha poi cambiato le procedure di sicurezza riguardanti il proprio personale in Sierra Leone, dopo che un epidemiologo senegalese è stato contagiato. La portavoce Oms Nyka Alexander, spiega che le aree in cui vivono e lavorano i collaboratori sono stati ampliati, in modo che non vivano in spazi ristretti e non debbano più condividere gli spazi vitali con personale di altre agenzie. Altre modifiche sono state apportate alle procedure lavorative, fra cui l'aumento dei controlli della temperatura corporea di tutte le persone che entrano negli uffici Oms o nelle aree abitative. Il governo Usa ha stanziato ieri 10 milioni di dollari per aiutare i paesi africani colpiti, ma il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha telefonato al presidente americano, Barack Obama, per discutere la necessità di incrementare con urgenza gli sforzi internazionali per combattere l'epidemia. Negli Stati Uniti è atterrato all'aeroporto militare di Dobbins a Marietta, in Georgia, l'aereo che ha trasportato il quarto cittadino americano ad avere contratto ebola. Il paziente, non ancora identificato, è stato trasferito all'Emory university hospital di Atlanta, dove verrà tenuto in isolamento. Nella struttura sono stati curati e guariti anche i primi due americani ad avere contratto il virus.