Iraq, parte domani la missione italiana

BAGHDAD Mentre Barack Obama annuncia che non ci sarà un intervento di soldati americani sul terreno in Iraq, l'Italia domani farà partire la sua missione a sostegno delle popolazioni irachene. I ministri degli Esteri, Federica Mogherini, e della Difesa, Roberta Pinotti, hanno dato il via libera a un ponte aereo, con 6 voli, per la distribuzione attraverso l'Unicef di 36 tonnellate di acqua, 14 tonnellate di biscotti proteici, 200 tende da campo e 400 sacchi a pelo. «L'aereo, che è già in zona, sarà impiegato per far arrivare aiuti umanitari» hanno detto le ministre confermando che il piano prevede due voli domani e altri quattro fino al 20 agosto. Washington intanto, non giudica più necessaria, un'operazione per evacuare i profughi yazidi bloccati sulle montagne intorno a Sinjar, perché, ha sottolineato il presidente Barack Obama, «è stato rotto l'assedio» cui erano sottoposti dai miliziani dello Stato islamico (Isis). Ma monsignor Louis Sako, patriarca della Chiesa caldea, chiede un intervento per «ripulire da tutti i miliziani jihadisti» la provincia di Ninive e il suo capoluogo Mosul. Un alto responsabile dell'Isis, nel frattempo, ha confermato alla Cnn che i jihadisti tengono prigionieri almeno cento fra donne e bambini yazidi, rapiti una settimana fa a Sinjar quando i combattenti sono entrati, «uccidendo un alto numero di uomini». La situazione politica a Baghdad, intanto, sembra sbloccarsi: con il deposto premier Nuri al Maliki che ha annunciato il proprio appoggio al nuovo primo ministro Al Abadi, incaricato di formare un nuovo governo di riconciliazione nazionale. E le violenze continuano a mietere vittime civili. Almeno cinque persone sono state uccise e 14 ferite in un nuovo attentato avvenuto nel sud-est di Baghdad, dopo le 16 morte mercoledì in una serie di cinque esplosioni. Mentre quattro bambini, secondo la televisione panaraba Al Jazira, sono morti in un bombardamento di jet governativi sulla città di Falluja, 60 chilometri a ovest della capitale. Un centinaio di marines e uomini delle forze speciali americane hanno effettuato l'altra notte una sortita sulle montagne intorno a Sinjar. Il presidente Obama ha detto che i profughi non sono più sotto l'assedio dell'Isis. Ieri nel Kurdistan iracheno è arrivato anche l'inviato di Papa Francesco, il cardinale Fernando Filoni, che ha incontrato il presidente curdo Massud Barzani. La Francia comincerà ad inviare «armi sofisticate» ai curdi. Mentre l'esercito tedesco invierà attrezzature militari e aiuti nel nord Iraq, compresi quattro aerei Transall. Intanto, l'Unione europea ha in programma oggi a Bruxelles una riunione straordinaria.