Reporter ucciso a Gaza Oggi i funerali di Simone

di Tecla Biancolatte wROMA La salma di Simone Camilli ha lasciato l'ospedale St. Joseph a Gerusalemme ed è rientrata in Italia. Il volo di Stato, con a bordo i genitori e la sorella, è partito ieri pomeriggio dall'aeroporto di Tel Aviv e ha raggiunto Ciampino. Oggi, alle 18, si celebrano i funerali del trentacinquenne romano morto a Gaza due giorni fa mentre stava filmando il disinnesco di una granata lanciata da un tank israeliano. Il luogo delle esequie è la cattedrale di Pitigliano, il paese del grossetano dove il padre di Simone è sindaco. Qui sono attesi i parenti e gli amici del ragazzo sempre in prima linea nelle zone calde del mondo, che lascia una moglie e una figlia di 3 anni. I colleghi dell'Associated Press, agenzia per cui Simone lavorava, sono ancora sotto choc. Sui siti internazionali, in tv, continuano ad andare in onda le foto del reporter impegnato a raccontare Gaza. Maglietta, jeans scoloriti, telecamera in mano, lo sguardo assorto e la sicurezza di chi ormai quei posti li conosce bene: eccolo Simone, primo giornalista straniero morto nel conflitto mediorientale. Nell'ultima immagine postata su twitter da un suo collega, è in ginocchio, intento a filmare le macerie di quella terra a cui aveva dedicato il documentario: "About Gaza". «Nun te preoccupà, non c'è problema», così al telefono cercava di tranquillizzare il padre Pierluigi, ex giornalista Rai. Dopo la preghiera di papa Francesco per lui, sono arrivate anche le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «A pochi mesi dall'uccisione in Ucraina di Andrea Rocchelli, l'Italia si trova di nuovo a piangere la scomparsa di un suo giovane cittadino e operatore dell'informazione partito per svolgere un servizio all'opinione pubblica testimoniando le atrocità della guerra. La morte di Simone deve costituire un ulteriore monito alle parti in conflitto e a tutti noi affinché ci si impegni per un'immediata e definitiva cessazione delle ostilità». Intanto a Pitigliano, anche detta "piccola Gerusalemme", è stato proclamato lutto cittadino. Tutti i festeggiamenti per il ferragosto sono stati sospesi. È stata disposta la messa a mezz'asta delle bandiere, e i negozi resteranno chiusi fino al termine del funerale. Il quartiere ebraico in segno di rispetto ha chiuso la sinagoga e l'ingresso ai turisti nella zona è stato interdetto, almeno fino a domenica. Ieri sera il parroco Luca Caprini e la comunità si sono riuniti in Duomo per una preghiera «in suffragio per Simone e di sostegno per i suoi famigliari». ©RIPRODUZIONE RISERVATA