Tenuta Balduino, distrutto un cascinale

di Paolo Fizzarotti wMONTALTO PAVESE Sono rimasti piedi solo un muro e sei o sette colonne di mattoni: tutto il resto del capannone agricolo non c'è più. Nel vasto porticato erano custodite diverse tonnellate di fieno, che stanno ancora bruciando e che probabilmente continueranno a bruciare per giorni. E' il bilancio di un vasto incendio che si è verificato nella frazione Colombara di Montalto Pavese, nel terreno appartenente all'azienda agricola del conte Cesare Balduino. Le cause del rogo non sono state ancora precisate: per fare questo tipo di accertamenti, infatti, i vigili del fuoco devono aspettare che l'incendio venga spento del tutto. Nel cascinale non c'era però l'impianto elettrico: quindi non può essersi trattato di un corto circuito. L'edificio non era adibito neppure al rimessaggio di mezzi agricoli a motore: all'interno c'erano solo tonnellate di fieno raccolte circa un mese fa. Quindi o è stato un atto doloso, oppure si è trattato di un fenomeno di autocombustione provocato dalla fermentazione del foraggio stesso. Tra il valore dell'edificio e quello del fieno, il danno ammonta a diverse decine di migliaia di euro. Il capannone sorgeva in un punto particolarmente isolato della tenuta. Probabilmente il fuoco ha cominciato a covare nel pomeriggio di lunedì, ma è stato scoperto solo alle 21: con il buio gli abitanti della collina di fronte, in località Gavazzo, hanno visto i bagliori dell'incendio e hanno chiamato i pompieri. Sul posto sono intervenute le quadre dei vigili del fuoco di Pavia, Voghera e Broni, con tre mezzi di polisoccorso, le camionette e due autobotti. Quando sono arrivati i pompieri, il vasto edificio era ormai completamente avvolto dalle fiamme: per fortuna nelle immediate vicinanze non c'erano altri edifici. L'amministratore della tenuta è Angelo Villani, il sindaco di Montalto Pavese. «Appena mi hanno informato di cosa stava accadendo sono corso qui - spiega Villani - Una volta spento l'incendio ci sarà lo smassamento del fieno, per evitare focolai nascosti. Solo a quel punto potremo abbattere i muri e le colonne pericolanti, mettendo la zona in sicurezza. I danni esatti verranno valutati nei prossimi giorni: e comunque qui non c'è rimasto più niente. Lo stesso si può dire per la ricerca delle cause dell'incendio. I vigili del fuoco mi hanno detto, però, che fino a questo momento non sono stati trovati inneschi o altre tracce che possano far pensare a un incendio doloso». I carabinieri della stazione di Montalto Pavese sono intervenuti in frazione Colombara già nella serata di lunedì. Le autobotti dei pompieri hanno fatto la spola tutta la notte per assicurare il rifornimento di acqua. Ieri a mezzogiorno il fieno ardeva ancora in diversi punti. (ha coll. Alberto Antoniazzi)