Guerra al decreto Lorenzin Antinori inizia sciopero fame

ROMA Scoppia la polemica sull'annunciato decreto per regolamentare la fecondazione eterologa in Italia: secondo quanto confermato dallo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il decreto è pronto e dovrebbe arrivare oggi all'esame del Consiglio dei ministri, ma associazioni dei pazienti e società scientifiche contestano l'esclusione da parte del ministro del principio della compatibilità di razza, ovvero del colore della pelle, tra donatori e riceventi. Il decreto «è la base giuridica per fare le linee guida e mettere in sicurezza genitori e nascituri e rendere omogenea l'eterologa in tutta Italia», ha spiegato Lorenzin in commissione Sanità. Servirà inoltre a «costituire un Registro dei donatori presso il Centro Nazionale trapianti per il quale abbiamo stanziato dei fondi, circa 500.000 euro». Il provvedimento, ha aggiunto, conterrà alcuni obiettivi di base e servirà a «colmare alcuni vuoti» e a «essere operativi già a settembre». Una posizione contestata da Filomena Gallo dell'Associazione Coscioni: «Il ministro non porti in Cdm il decreto, ma ascolti le eccezioni formulate dagli esperti, giuristi, società scientifiche e associazioni di pazienti». Queste ultime hanno ieri «diffidato» il ministro a procedere con «atti normativi o amministrativi tesi a escludere la compatibilità di razza tra donatore e riceventi»,aspetto previsto da «tutti i protocolli medici internazionali e in tutti i paesi che ammettono l'eterologa». Sel afferma che Lorenzin «vuole tirarla per le lunghe», mentre Secondo Barbara Pollastrini (Pd), le linee guida sono la «soluzione più saggia». Giudica invece «positive le rassicurazioni delministro» Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione sanità del Senato, ed anche per Eugenia Roccella (Ncd) «una legge è indispensabile». Intanto, la Regione Toscana va avanti: è stata infatti pubblicata ieri sul bollettino regionale la delibera con la quale si sancisce il "via" all'eterologa nei Centri della Regione. Sempre ieri, il ginecologo Severino Antinori ha annunciato uno sciopero della fame per protestare contro gli «atti persecutori» al suo riguardo a seguito del sequestro di gameti, ovvero ovociti e spermatozoi, da parte dei Nas nella sua clinica milanese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA