L'Unità, stop alle pubblicazioni da agosto
«Fine della corsa. Dopo tre mesi di lotta, ci sono riusciti: hanno ucciso l'Unità». Così il comitato di redazione (sindacato dei giornalisti) dell'Unità annuncia la sospensione delle pubblicazioni, spiegando che «gli azionisti non hanno trovato l'intesa su diverse ipotesi che avrebbero comunque salvato il giornale». Il cdr parla di «giorno di lutto per la democrazia», annuncia che «i lavoratori agiranno in tutte le sedi per difendere i propri diritti. Noi continueremo a combattere guardandoci anche dal fuoco amico», con un chiari riferimento al Pd. Per il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Giovanni Rossi, «ora tutti gli sforzi debbono essere posti nello sforzo per tentare il ritorno in edicola e per salvaguardare i diritti dei lavoratori dipendenti, che da tre mesi non ricevono gli stipendi, e dei collaboratori». Un tweet dell'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani dice che «L'Unità deve vivere. È una voce che nessuno ha mai zittito». La Cgil, con una nota firmata dal segretario generale Susanna Camusso e dagli ex segretari Sergio Cofferati, Guglielmo Epifani e Antonio Pizzinato, aggiunge: «L'Unità non deve chiudere. La decisione di sospendere le pubblicazioni cartacee e on-line dal primo agosto è grave. L'Unità è il giornale che più di ogni altro ha raccontato e si è identificato con i lavoratori e il loro lavoro». Per il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, «L'Unità è un pezzo della storia democratica dell'Italia e della sinistra. Dobbiamo fare l'impossibile per impedirne la chiusura».