Prime gravidanze con l'eterologa
ROMA Tre a Roma e, forse, una a Milano. Sono le prime coppie italiane che hanno avuto accesso alla fecondazione eterologa ottenendo una gravidanza. In attesa, dunque, che si definiscano le linee guida ministeriali e si chiarisca la necessità o meno di un passaggio parlamentare, dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il divieto di eterologa contenuto nella legge 40, alcune cliniche hanno comunque deciso di iniziare ad applicare questa tecnica. L'annuncio delle tre prime coppie che hanno ottenuto una gravidanza con l'eterologa a Roma è arrivato da Filomena Gallo dell'associazione Coscioni: «Una settimana fa ho conosciuto la prima coppia che grazie ad un dono di gameti ha ottenuto una gravidanza nella sua città, Roma, e ha voluto condividere con noi l'immensa gioia di una battaglia portata avanti da 10 anni. Pochi giorni dopo la notizia di altre due coppie sempre a Roma che hanno potuto accedere all'eterologa. Le coppie - ha spiegato Gallo - vogliono mantenere l'anonimato». Quasi in contemporanea è arrivato anche l'annuncio del ginecologo Severino Antinori: «Ho applicato le tecniche per la fecondazione eterologa a 7 coppie a Milano. Una gravidanza è confermata, mentre per gli altri sei casi attendo i risultati a giorni, ma le probabilità di successo sono molto alte». A seguito di questa notizia i carabinieri Nas hanno avviato un controllo nella clinica Matris di Milano, di cui Severino è presidente, rivelando però in serata che nessuna gravidanza sarebbe stata ottenuta con l'eterologa. Criticano l'iniziativa dei Nas, la deputata Pd Donata Lenzi e l'associazione Coscioni. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per ora non si esprime. Mentre la vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera, Eugenia Roccella parla di «rischi per l'eterologa» in assenza di «normative di sicurezza e tracciabilità dei donatori». Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per ora non si esprime.