Giallo dei pedali, la difesa nega lo scambio
GARLASCO «La relazione depositata dalla parte civile non è la pistola fumante. Siamo in grado di dimostrare che la bici bordeaux ha avuto sempre quei pedali e che ci li aveva anche quando fu acquistata». Fabio Giarda, l'avvocato che difende Alberto Stasi, accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi e per il quale è in corso il processo di appello bis, nega lo scambio dei pedali tra la bici bordeaex sequestrata subito dopo il delitto (e sui cui furono trovate tracce del Dna di Chiara Poggi) e la bici nera vista da due testimoni e prelevata dagli inquirenti solo poche settimane fa. Su questo presunto scambio, definito di «elevatissima valenza indiziaria», gli avvocati di parte civile, Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagnone, hanno depositato 20 giorni fa una relazione ai giudici della corte d'Assise d'appello. Per loro dimostrerebbe che Stasi avrebbe cercato di nascondere prove a suo carico. «Una sciocchezza – la definisce Giarda –. Se Stasi avesse cambiato i pedali avrebbe deciso di tenere quella bicicletta per sette anni? Non sta in piedi. Noi neghiamo proprio lo scambio. I pedali trovati sulla bici bordeaux, la Umberto Dei, sono pedali comuni, che si trovano su moltissimi altri modelli di bici. Perché fossero proprio del tipo che di solito vengono montati sull'altro modello? È una coincidenza». (m.f.)