In rete gruppo di sostegno al religioso «Sappiamo che non ha nessuna colpa»

Il popolo della rete apre una pagina di sostegno a padre Gregorio Vitali, rettore del santuario della Bozzola di Garlasco. "Giù le mani da Don Gregorio" è stata creata martedì e in soli tre giorni ha già ricevuto quasi 300 "mi piace". «Noi siamo quelli cresciuti con lui – si legge nella presentazione della pagina - che l'hanno conosciuto più di chiunque altro, che non hanno paura di sapere la verità, perchè sappiamo che non ha colpe». Poi, in bacheca un altro post, o messaggio, in cui si spiega che «questa pagina è stata creata per poter condividere fra di noi e il nostro Don Gregorio tutti i pensieri e le preghiere di conforto in suo favore» e ancora «abbiamo comunicato con un sacerdote vicino a lui in questo momento. Chiedeva la creazione di un blog o una pagina internet per fargli arrivare i nostri saluti e la nostra vicinanza! Abbiamo pensato di rendere questa pagina il mezzo principale tramite la quale comunicare con Don Gregorio, pagina che lui stesso potrà visualizzare e utilizzare per leggere i nostri messaggi di conforto». Padre Vitali è rettore della Bozzola dal 1990. In questi anni ha fatto del santuario mariano un punto di riferimento per i fedeli che raggiungono Garlasco da tutta Italia. Grande partecipazione hanno avuto le visite di padre Gabriele Amorth, esorcista della diocesi di Roma. Attorno al santuario, che è anche parrocchia, sono nati gruppi di volontariato, attività ricreative e numerosi sono i cittadini che testimoniano l'opera di padre Gregorio a favore di malati e bisognosi. «Ha fatto tanto bene – dicevano a Garlasco all'indomani della partenza del rettore – ma qualcuno non si è fatto scrupoli di fargli del male». di Maria Fiore e Lorella Gualco wGARLASCO L'inchiesta sull'estorsione ai danni della Curia è solo l'inizio. L'arresto dei due giovani che avrebbero chiesto 250mila euro per non divulgare le registrazioni audio di conversazioni erotiche con padre Gregorio Vitali, 70 anni, rettore del santuario della Bozzola di Garlasco, ha portato gli inquirenti su un percorso investigativo che viaggia in due direzioni: quella dei ricatti a luci rosse a sacerdoti e quella della provenienza dei soldi utilizzati per pagare gli estorsori. Secondo le accuse, Flavius Savu, 33 anni, avrebbe costretto padre Gregorio a consegnargli, in più occasioni, la somma complessiva di 150mila euro. Con la complicità di Florin Tanasie, 23 anni, avrebbe poi alzato il tiro chiedendo 250 mila euro direttamente alla Curia, ma la diocesi aveva informato i carabinieri, che sabato hanno fatto scattare la trappola arrestando Savu e Tanasie. Questo è però il punto di partenza. Anche perché durante gli interrogatori dei due arrestati sarebbe emerso che i piani di estorsione non riguardavano solo padre Gregorio, ma anche altre persone e altri sacerdoti. È, questo, un terreno su cui gli accertamenti degli inquirenti continueranno, anche se per il momento non ci sono denunce da parte di potenziali vittime. C'è poi l'aspetto patrimoniale della vicenda. Il problema è quello della provenienza dei 150mila euro che sarebbero stati usati da padre Gregorio per comprare il silenzio di Savu che minacciava di divulgare le registrazioni di loro presunti incontri e conversazioni telefoniche a sfondo erotico. La Curia ha avviato un'indagine canonica per verificare se i comportamenti attribuiti al rettore della Bozzola corrispondano a verità. Accertamenti che implicano necessariamente anche l'approfondimento sulla provenienza dei soldi che sarebbero stati pagati al 33enne romeno. Il santuario della Bozzola è uno dei luoghi di culto mariano più frequentati dai fedeli, famoso anche per le messe di guarigione del mercoledì sera, in cui il carisma di padre Gregorio riesce a trasmettere conforto e speranza a migliaia di persone ogni anno. La devozione si traduce anche in offerte e donazioni. Il giro d'affari attorno al santuario di Garlasco si calcola annualmente in quasi un milione di euro. Dal punto di vista patrimoniale, però, la Bozzola funziona come qualsiasi altra parrocchia: la responsabilità della gestione di offerte e donazioni spetta al parroco. La Bozzola è parrocchia e insieme santuario e padre Gregorio è contemporaneamente parroco e rettore del santuario, quindi responsabile dell'intera gestione economica della Bozzola, su cui la Curia ha un incarico di supervisione. Padre Gregorio è un religioso appartenente alla Congregazione della sacra Famiglia che ha la casa madre a Martinengo (Bergamo). Non è stato rimosso dall'incarico, ma il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni, lo ha invitato ad allontanarsi da Garlasco, cosa che padre Gregorio ha fatto da qualche giorno raggiungendo una comunità della Congregazione Sacra Famiglia. Per quanto riguarda l'inchiesta penale, seguita dal magistrato Roberto Valli, padre Gregorio non risulta coinvolto se non come parte offesa del ricatto e non è stato ancora ascoltato dagli inquirenti nemmeno come persona informata sui fatti. Non sono esclusi sviluppi nei prossimi giorni.