Europee, per i 5 Stelle candidature on-line e maxi multa ai ribelli
di Fiammetta Cupellaro wROMA Dal suo blog Beppe Grillo ieri ha lanciato le sue «parlamentarie» europee elencando non solo i requisiti richiesti ai candidati grillini, ma anche un «codice di comportamento» con tanto di regole rigide, che dovrà rispettare chi riuscirà ad essere eletto a Bruxelles. Non solo. Grillo e Casaleggio hanno anche previsto una sanzione per i ribelli: chi verrà accusato di aver violato le regole del movimento e rifiuterà di dimettersi dovrà pagare una multa di 250mila euro. Beppe Grillo aveva già annunciato l'ipotesi della "penale" e nonostante le polemiche che aveva scatenato, ha deciso di inserirla nella lista delle regole da rispettare per chi decide di accettare la candidatura per l'Europa. Non è altrettanto chiaro invece quando scadranno i termini di presentazione delle candidature o della data in cui avverrà la votazione on-line. Molti comunque i delusi. Tra loro, chi era stato escluso dalle elezioni 2013 e aspettava un'altra occasione per candidarsi, i consiglieri regionali e comunali pentastellati che hanno finito il primo mandato e puntavano ad una nuova poltrona, e pure qualche parente che fiutava la possibilità di uno stipendio sicuro per cinque anni. Invece, requisito di candidabilità indispensabile, oltre all'adesione al famoso codice di comportamento, è di non aver ricoperto cariche elettivi e di non aver fatto parte di una lista che ha partecipato alle elezioni amministrative. Vietato nominare familiari tra gli assistenti che lavoreranno a Bruxelles, come invece è accaduto in Italia tra alcuni parlamentari a 5 Stelle. Anche per le elezioni europee dunque i candidati grillini saranno scelti attraverso la votazione on-line (previsto il doppio turno) a cui potranno partecipare gli aderenti al movimento iscritti entro il 30 giugno 2013. Potranno esprimere tre preferenze solo per i candidati della propria Regione. Il più votato entrerà di diritto nelle liste finali, mentre gli altri affronteranno il ballottaggio. La selezione e la preparazione delle liste sarà affidata a Beppe Grillo affiancato da un gruppo di "saggi" tra cui alcuni parlamentari: Vito Crimi, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Riccardo Nuti. Una sorta di staff che si occuperà anche della campagna elettorale e delle questioni tecnico-organizzative. Questa volta Grillo e Casaleggio hanno posto subito il problema della comunicazione del futuro gruppo parlamentare. Ogni eletto avrà due collaboratori scelti direttamente da Grillo e Casaleggio. Decideranno loro la linea di comunicazione. I futuri deputati del M5S al parlamento europeo non avranno molta autonomia. Non dovranno associarsi ad altri gruppi politici e «laddove si manifestasse la possibilità di costituire un gruppo politico con deputati di altri paesi verrà fatto solo su proposta di Grillo e ratificata dalla rete». E ancora. Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni ai cittadini sarà soltanto il sito del Movimento, mentre il portavoce cambierà ogni tre mesi a rotazione. «Con il nuovo regolamento per le candidature alle europee Grillo e Casaleggio danno il colpo di grazia alla libertà all'interno del Movimento, facendo terra bruciata attorno a chi ha ancora un minimo di dignità e di schiena dritta». Tuona Giovanni Favia, consigliere regionale dell'Emilia Romagna ed ex esponente M5S. Per Favia il «codice di comportamento» contiene regole anticostituzionali. «I dissidenti saranno eliminati. Grillo e Casaleggio, fuori dalle istituzioni, terranno in ostaggio i parlamentari con la minaccia di una penale di 250mila euro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA