Berlusconi: da Forza Italia opposizione responsabile
di Gabriele Rizzardi wROMA Promette un'opposizione «responsabile», assicura che l'accordo su legge elettorale e riforme sarà «mantenuto» e chiede al nuovo governo di premere sulla Ue affinché cambi rotta e decida la fine dell'austerità. Accolto da un drappello di militanti del popolo viola che appena vedono la sua auto avvicinarsi gridano «vergogna, vergogna», Silvio Berlusconi è salito ieri sera al Quirinale per far sapere al presidente della Repubblica che Forza Italia non appoggerà il nuovo governo ma rispetterà gli impegni presi. Scuro in volto e visibilmente provato, il Cavaliere, condannato in via definitiva per frode fiscale, torna al Quirinale per la prima volta da quando è stato dichiarato decaduto dal Senato. E dopo una buona mezz'ora di faccia faccia con Napolitano, costretto a dialogare in un clima di grande freddezza, quasi gelido, con la persona che lo ha accusato di aver ordito un "colpo di Stato", Berlusconi fa sapere che non mollerà Renzi. Questo, però, non vuol dire che Forza Italia garantirà un appoggio esterno. Anzi, Berlusconi, accompagnato da Renato Bruenetta e Paolo Romani, manifesta la sua preoccupazione per una crisi che non si è consumata nelle aule parlamentari. «Abbiamo espresso preoccupazione e stupore per questa crisi che si è aperta fuori dal Parlamento e nell'ambito di un solo partito, che ha dato vita alla proposta di un nuovo governo senza che si sia sentita una sola parola sul programma di questo stesso governo» protesta Berlusconi, che dopo aver rischiato per l'ennesima volta di uscire definitivamente dalla scena politica può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Partecipare alle consultazioni del capo dello Stato come capo delegazione di Forza Italia e quindi come leader del principale partito di opposizione rappresenta infatti il completamento di quel percorso di "riabilitazione politica" cominciato con l'accordo sulla nuova legge elettorale siglato nella sede del Pd. «Ho visto Berlusconi fra due carabinieri. Non ci sono manette: sono sull'attenti e salutano. Il tempo è galantuomo», esulta Daniela Santanchè. Il Cavaliere, insomma, è di nuovo in campo e assicura che il percorso delle riforme non sarà bloccato. «La legge elettorale è già incardinata alla Camera e su Titolo V e Senato è avviato un confronto che induce all'ottimismo» assicura Berlusconi, che annuncia battaglia sulla riduzione delle tasse e non rinuncia ad attaccare i giudici : «Sul governo interverremo affinché si avvii sulla strada della riduzione dei mali che incombono sui nostri concittadini, ovvero oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria». Nella nuova strategia di Forza Italia, il nemico numero uno, più che il Pd, sembra essere il Nuovo centrodestra di Alfano, definito nei giorni scorsi il partito degli «utili idioti» al servizio di Renzi. Un'accusa che non è stata digerita dagli alfaniani, che fanno sapere al Cavaliere che quando ci saranno le elezioni i voti degli "utili idioti" serviranno per vincere. «Saremo noi a decidere se e quando questo centrodestra potrà vincere, con una presunzione, che avremo un voto in più di Forza Italia» attacca Maurizio Lupi. Ma ieri è stato anche il giorno delle proteste, non solo contro il "condannato" Berlusconi. Dopo aver rinunciato a salire al Quirinale, il Movimento 5 Stelle ha lanciato le sue "contro-consultazioni" con un sit-in davanti a Montecitorio. Ma l'attacco più pesante, ancora una volta, è quello che parte dal blog di Beppe Grillo: «Oggi un condannato in via definitiva per truffa fiscale incontrerà un signore novantenne e insieme, tra un caffè e un biscotto, parleranno del futuro. Del tuo futuro...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA