Cala la "ghigliottina", bagarre in aula
di Maria Rosa Tomasello wROMA Alle 19.40 cala la "ghigliottina" di Laura Boldrini sull'ostruzionismo annunciato dal Movimento 5 Stelle che con Lega nord, Fdi e Sel vuole impedire la conversione in legge del decreto Imu-Bankitalia, e nell'aula di Montecitorio scoppia il caos. «Il mio invito a ritirare le iscrizioni a parlare (164, ndr) non è stato accolto, tutti i gruppi hanno potuto esprimersi: mi vedo costretta a procedere alla votazione» dice la presidente della Camera. Per la prima volta nella storia della Repubblica il dibattito parlamentare viene interrotto con una misura evocata in passato e finora mai utilizzata. «Era una scelta obbligata» commenta il ministro ai Rapporti con il parlamento Dario Franceschini: senza la conversione, dice, ci sarebbero state tasse e caos. Fallito l'ultimo tentativo di mediazione in conferenza dei capigruppo, il provvedimento passa con 236 voti a favore e 209 voti contrari e sfugge al rischio della decadenza che si profilava dopo la mezzanotte: viene confermata l'abolizione della seconda rata dell'Imu e la contestata ricapitalizzazione della Banca d'Italia, che secondo il M5S è una «privatizzazione» di via Nazionale. Ma con l'apertura della votazione si scatena la bagarre. I deputati del M5S, che avevano proposto di portare al voto con uno stralcio solo le norme relative all'Imu, si lanciano sui banchi del governo, soffiando nei fischietti. Alcuni si imbavagliano, altri si alzano in piedi sui banchi. I parlamentari di Fratelli d'Italia lanciano monete di cioccolata e sollevano cartelli «No alla tagliola», Fabio Rampelli sventola una bandiera tricolore. Mentre i commessi cercano inutilmente di riportare l'ordine, dagli scranni del Pd sale l'urlo «fascisti, fascisti». I deputati di Sel cantano a squarciagola «Bella Ciao», i Cinque stelle, che non vogliono lasciare l'aula, parlano di «regalo alle banche» e di «dittatura della maggioranza»: «È stata violentata la Costituzione e il regolamento, Boldrini ha messo la tagliola ed è scappata» dice Carla Ruocco, annunciando l'intenzione di restare in aula «fino a notte». Loredana Lupo dichiara di essere stata schiaffeggiata dal questore Stefano Dambruoso, esponente di Scelta civica, e annuncia: «Lo denuncio». Dambruoso, ex magistrato, smentisce: «Escludo assolutamente la manata», c'è stato «un contatto fisico per bloccare un'aggressione alla presidente Boldrini» dice ai cronisti. Il clima è infuocato, alcuni commessi sono costretti a ricorrere alle cure dell'infermeria: uno ha un braccio dolorante, un altro denuncia un colpo al volto. «Mai vista in 30 anni una violenza così» dice uno degli assistenti più anziani. «Hanno cacciato anche i giornalisti con le telecamere, siamo in dittatura» accusa Giulia Grillo. «Da domani è escluso che torneremo in aula a discutere pacificamente» annuncia il vicecapogruppo M5S Giuseppe Brescia. Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, chiede le dimissioni di Boldrini. Via la presidente della Camera, e via il presidente della Repubblica: oggi il movimento si prepara a presentare la richiesta d'impeachment per Giorgio Napolitano, che martedì il deputato Giorgio Sorial, da ieri indagato dalla procura di Roma per vilipendio al capo dello Stato, aveva definito «boia della democrazia». «Vogliono lo sfascio» accusa il capogruppo del Pd Roberto Speranza, mentre Matteo Orfini parla di «assalto di stampo fascista» alla presidente. Sel, pur contraria al provvedimento («mette in discussione l'autonomia di Bankitalia dai soggetti privati» dice Gennaro Migliore) esprime solidarietà a Boldrini. Forza Italia, con Renato Brunetta, definisce «grave» la decisione della presidente e la responsabilità del governo, ma anche «inqualificabile» il comportamento del M5S. «Il decreto è stato convertito grazie a Forza Italia che ha mantenuto il numero legale, pur con 19 voti contrari» sostiene Davide Caparini, Lega. «Nessun "regalo" alle banche, perché la rivalutazione del capitale e una più equilibrata ripartizione delle quote di partecipazione alla Banca d'Italia non comportano alcun onere per lo Stato» spiega in tarda serata il Ministero dell'Economia. Le ipotesi dell'opposizione?: «Fantasiose e infondate». ©RIPRODUZIONE RISERVATA