Giallo primarie, non ci sono candidati

A 17 giorni dalla scadenza, a metà novembre, per la presentazione delle candidature alle primarie leghiste del 7 dicembre, nessun modulo è ancora pervenuto negli uffici di via Bellerio. Neanche Matteo Salvini, unico a essersi messo subito a «disposizione» per l'incarico di segretario federale, ha ufficializzato la sua candidatura o cominciato la raccolta firme (ne servono almeno mille, massimo 1.500, entro il 30 novembre). Ma quel che è curioso è che di altri possibili candidati si parla solo a titolo di "voce": nessuno è sceso in campo oltre a Salvini. Tranne Umberto Bossi. Ieri a Lazzate, il Senatùr è tornato a ventilare la minaccia di correre per riprendersi il suo vecchio posto. Roberto Maroni ha reagito dicendosi diplomaticamente «contento» dell'idea del Senatùr che, però, viene accolta con incredulità e scetticismo dai dirigenti "lumbard".