Letta rimprovera Grillo «Leggi prima di criticare»
di Nicola Corda wROMA «Caro Beppe Grillo, leggi con più attenzione il decreto, le informazioni bugiarde le stai dando sul tuo blog». Il premier Enrico Letta è già arrivato a Bruxelles quando da Twitter replica con fermezza al capo del Movimento 5 Stelle che gli aveva dato del Pinocchio a proposito delle misure sull'occupazione, varate dal Consiglio dei ministri. Quello di Grillo è il commento che sulla rete viaggia a velocità rapidissima e ironizza sui requisiti per accedere agli incentivi per i neoassunti: essere privi d'impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivere da soli con una o più persone a carico. «Impossibile, nessuno in Italia è in queste condizioni», scrive Grillo sul blog, ignorando che il testo prevede che per accedere agli incentivi bisogna avere «almeno uno» di quei requisiti, e non tutti simultaneamente. L'ex comico inciampa in una critica un po' superficiale e dopo aver paragonato Letta a Berlusconi con gli annunci sul «milione di posti di lavoro», in serata corregge di soppiatto il post sbagliato ma non ammette l'errore. Pacchetto Lavoro e slittamento dell'Iva consentono a Letta di mettere sotto vetro, almeno per ora, le tensioni che nella maggioranza erano risalite negli ultimi giorni, innescate dalle vicende giudiziarie di Berlusconi. Nel Pdl i falchi contro il governo avevano spostato il tiro sulle questioni economiche definite in particolare le due I - Iva e Imu - «ragione di vita dell'esecutivo e delle larghe intese». Le risorse impiegate per la copertura e il solo slittamento dell'Iva fanno scattare la critica di Renato Brunetta che attacca il ministro Saccomanni: «Le coperture sono al limite del raggiro, in due mesi di governo ci saremmo aspettati di più, in Parlamento ci saranno correzioni». Non demorde Brunetta neppure dopo le parole del segretario Alfano che «su tasse e lavoro il governo fa due gol». L'intesa sull'Iva poi è stata siglata alla cena tra Letta e Berlusconi e i falchi sono costretti ad abbozzare nonostante il capogruppo al Senato Schifani continui a rivendicare una cabina di regia sui provvedimenti economici. «Coperture migliorabili dalle Camere, c'è tutto il tempo», rassicura il ministro Franceschini ma il Partito democratico s'intesta il successo per le misure a favore dell'occupazione. «Le cifre messe a disposizione sono inferiori a quelle di cui ci sarebbe bisogno ma di più di ciò che ci si aspettava» dice il segretario Epifani, sperando che dopo il Consiglio europeo di oggi e domani le risorse possano dare più forza agli interventi contro la disoccupazione giovanile. «Non bastano gli sgravi - aggiunge il leader del Pd - l'Europa deve sostenere gli investimenti a favore per infrastrutture, conoscenza e ricerca, e messa in sicurezza del territorio». Giudizi negativi dalla Lega Nord che giudica «una presa in giro» il rinvio dell'Iva e critica la «carta povertà» riservata solo al mezzogiorno. Con i sindacati alle porte, che la scorsa settimana sui temi dell'occupazione hanno portato in piazza centomila persone, il governo è riuscito a fermare anche le critiche di Cgil Cisl e Uil che avevano accusato Letta di immobilismo. Così Susanna Camusso giudica un buon segnale il fatto che «il provvedimento degli incentivi si rivolga ad assunzioni a tempo indeterminato, e alla stabilizzazione dei contratti precari». Per la Cgil sarebbe opportuno avviare una fase di redistribuzione dei redditi ma plaude al rinvio dell'Iva: sarebbe un errore aumentarla perché il paese ha bisogno di accrescere i consumi e rilanciare la domanda. Consumi e domanda interna, anche la Cisl batte sullo stesso tasto: «Un primo segnale positivo ma ora occorre abbassare le tasse a lavoratori e pensionati» è il giudizio di Raffaele Bonanni. «Non ci aspettiamo miracoli» commenta cauto Angeletti della Uil che considera la copertura trovata dal Governo per il rinvio dell'Iva come «un gioco delle tre carte». «Misure condivisibili ma risorse troppo scarse» dice Centrella dell'Ugl che esorta il governo ad aggiungere presto altri interventi per alleggerire la tassazione su lavoro e imprese . ©RIPRODUZIONE RISERVATA