Grillo: è un'ammucchiata da bunga bunga

ROMA Cinque Stelle di lotta e di proposta. Da una parte Beppe Grillo, il leader, che dal suo blog continua ad attaccare a testa bassa e definisce «il governo che sta nascendo un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga: tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende». Dall'altra i "cittadini", che ieri hanno fatto due passi avanti nell'azione parlamentare, depositando la proposta di legge per l'eliminazione dei rimborsi elettorali ai partiti (anticipata giovedì a Enrico Letta) e chiedendo alla presidenza della Camera l'apertura di un conto in cui depositare l'eccedenza degli emolumenti dei deputati che decideranno di rinunciare a una parte dello stipendio. Con Grillo che tuona contro «una mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in sè il profumo di famiglia», il partito riconferma la sua intenzione di restare all'opposizione e il «no» alla fiducia. La «famiglia» è quella dei Letta, con «zio e nipote che si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del consiglio negli ultimi vent'anni. A garanzia di chi?» si domanda parlando di «successione monarchica». Giornali e televisioni, accusa, hanno salutato «l'ammucchiata» con «l'esultanza che è propria dei servi», con in prima fila «televisioni strafallite dal punto di vista economico». Il leader a Cinque Stelle fa le cifre: nel 2012, 235 milioni di perdite per Mediaset, che «si è retta grazie a una concessione governativa dell'uno per cento dei ricavi concessa da D'Alema», 200 per la Rai, che ripiana i debiti «grazie alle nostre tasse», «mezzo miliardo» per La7. «Berlusconi – conclude – ha detto: "Poco importa chi guiderà questo governo, l'importante che ci siano un governo e un Parlamento per approvare i provvedimenti urgenti". I suoi». Un nuovo affondo contri i giornalisti è invece affidato a Matteo Incerti, collaboratore del M5S al Senato, che in un post dal titolo emblematico («Non capite un c...») parla di «falsità e ipocrisia» dei giornali a proposito delle dichiarazioni di Grillo sulla morte del 25 aprile: «Non si cita il fatto che Grillo ha ricordato le parole di Pertini sulla Resistenza e il fatto che il M5S era alle celebrazioni, chi sul palco, chi tra la folla, mentre il Pdl no, e nessuno scrive una riga sull'assenza del responsabili democratici del Pdl». Come se non bastasse, un articolo a firma Robespierre attacca pesantemente l'opinionista del Corsera Beppe Severgnini, "reo" di aver descritto il confronto tra Enrico Letta e i grillini «come il Bayern contro una squadra di dilettanti». Ieri intanto i deputati Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino hanno consegnato una lettera a Laura Boldrini in cui si sollecita l'apertura del conto in cui depositare «una congrua parte» delle loro spettanze, aperto anche a parlamentari di altri gruppi. «La destinazione delle somme sarà determinata in comune accordo con la presidenza». Analoga richiesta è stata presentata una decina di giorni fa al Senato da Laura Bottici. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA