Draghi, strigliata alle banche
di Vindice Lecis wROMA Il governo ora vuole destinare un miliardo per rifinanziare la cassa integrazione in deroga ma il ministro Fornero teme che non basterà. Oggi il titolare del Welfare discuterà con le parti sociali il gravissimo allarme sugli ammortizzatori col rischio di lasciare senza reddito mezzo milione di lavoratori, mentre Cgil, Cisl e Uil terranno sul tema una manifestazione nazionale in piazza Montecitorio. Non tutti però rispondono adeguatamente a una crisi che sembra senza fine. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha strigliato le banche sul costo del denaro: «Se alcune banche in alcuni Paesi non prestano a tassi ragionevoli è grave» ha detto. Aggiungendo che «è particolarnente sconcertante» che le piccole e medie imprese soffrano più delle grandi aziende «dato che costituiscono i tre quarti dell'occupazione». Il settore bancario e il mercato finanziario dell'area euro, ha spiegato ancora, «sono diventati frammentati. Questo è un danno perché l'area euro è un'economia basata sulle banche e circa tre quarti dei finanziamenti alle imprese viene dalle banche». L'indicazione della Bce, la via d'uscita, «è ritrovare la competitività» attraverso «ambiziose riforme strutturali». Le sollecitazioni di Draghi sono state commentate da forze sociali e consumatori. Per l'Adusbef «è grave» che il presidente della Bce «si svegli solo oggi». La Cgia di Mestre osserva invece che è vera l'anomalia segnalata da Draghi: «L'81% circa degli oltre 1335 miliardi di prestiti erogati dalle banche agli italiani è concesso al primo 10% degli affidati, ovvero alla migliore clientela. Il restante 19% è distribuito alle famiglie, alle piccole imprese e ai lavoratori autonomi vale a dire il 90% dei clienti». Oggi l'emergenza è il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Nel pomeriggio il ministro Fornero incontrerà le parti sociali - sindacati, Confindustria, Rete Imprese Italia, Abi, Ania e Coop - per trovare una soluzione. «Se riuscissi a destinare al finanziamento della cassa integrazione un altro miliardo di euro potrei dirmi soddisfatta, anche se c'è il rischio che possa non esser ancora sufficiente». E ' un vero e proprio allarme quello lanciato dal ministro, che segue la denuncia della Cgil sull'assenza di finanziamenti per la Cig. Nichi Vendola, leader di Sel, chiede al governo «una risposta immediata». Proprio domenica Susanna Camusso, segretario della Cgil, aveva posto il problema di maggiori fondi alla Cig in deroga. «Se la previsione che viene fatta è quella della legge di stabilità siamo ben al di sotto delle necessità». Questa mattina Cgil, Cisl e Uil manifesteranno in piazza Montecitorio. Ieri il teorico del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, ha incontrato alcune decine di piccoli e medi imprenditori a Torino su banche, lavoro e tasse. Casaleggio aveva rivelato, tramite Artom ideatore del tework Confapri, la sua linea economica: «la ricetta di Casaleggio, basta dare soldi ai cassintegrati, le aziende falliscano serenamente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA