L'ultimo bagno di folla del «Papa Emerito»
di Fiammetta Cupellaro wROMA Joseph Ratzinger continuerà a chiamarsi «Sua Santità Benedetto XVI» e il suo titolo sarà «Papa Emerito». E' stato lui stesso ad indicare come dovrà essere chiamato, ha spiegato il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi che ieri ha raccontato come il Papa sta vivendo gli ultimi giorni del suo pontificato. Un momento carico di simboli che coinvolgono non solo la sua vita pubblica, ma anche quella privata. L'abito, l'anello, i documenti, la sua abitazione, i saluti tutto è stato vagliato dai giuristi vaticani. Dopo un pontificato durato 7 anni, 10 mesi e 9 giorni Joseph Ratzinger si sfilerà dalla mano l'anello del Pescatore con il sigillo e indosserà quello vescovile. Continuerà ad indossare la talare bianca, ma senza mantellina mentre nel bagaglio che porterà nel convento Mater Ecclesiae ci saranno solo i documenti personali e gli appunti. Chiuse in cassaforte le carte legate al suo pontificato. Ma Benedetto XVI oggi saluterà il mondo. Alle 10,30 sarà l'ultima volta che i fedeli potranno vederlo e ascoltarlo in piazza San Pietro. Ad attenderlo per l'ultima udienza pubblica sono previste 200mila persone. Tra loro, i cardinali già presenti a Roma e personalità arrivate da tutto il mondo. E' anche previsto un giro a bordo della papa-mobile. Poi Benedetto XVI si preparerà al suo ultimo giorno da «Papa sovrano». Domani alle 17 un elicottero lo porterà a Castel Gandolfo. Poi alle 20 su di lui cadrà il silenzio. Ma dodici ore dopo, il primo giorno della sede vacante, nel Vaticano il decano del collegio cardinalizio Angelo Sodano invierà le convocazioni per le congregazioni dei cardinali. Inizieranno il 4 marzo e la prima decisione sarà la scelta della data di inizio del Conclave. Prima di quel momento i cardinali non abiteranno nel palazzo di Santa Marta. Nella residenza riservata ai cardinali elettori e nella Cappella Sistina sono all'opera un team di esperti di tecnologia. A loro spetterà bonificare i due luoghi simboli del Conclave da microspie. Ieri è arrivata la notizia che il cardinale scozzese Keith O'Brien, accusato di «comportamenti inappropiati» non parteciperà al Conclave. Si è dimesso e la sua decisione è stata accettata dal Vaticano. Cominciano intanto le previsioni sul nuovo papa. «Credo sia giunto il momento di un papa latinoamericano, magari brasiliano», ha detto ieri il capo dei vescovi brasiliani, cardinale Raymundo Damasceno Assis 76 anni prima di imbarcarsi sul volo per Roma. Parla di scelta con «senso di responsabilità e senza lasciarsi condizionare da devianti ragionamenti mondani» il cardinale Giuseppe Versaldi presidente della prefettura degli Affari Economici della Santa Sede uno dei porporati piemontesi chiamati a scegliere il successore di Benedetto XVI. Jean Pierre Ricard, cardinale elettore francese, spera che «il futuro pontefice sia un uomo di dialogo e che abbia una certa esperienza internazionale. E che dopo un papa anziano, sia un uomo più giovane. Visti i compiti che l'aspettano sarebbe bene che non fosse un solitario: sarebbe schiacciato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA