«Grazie dell'amicizia pregherò per l'Italia»
CITTA' DEL VATICANO Il Papa ha donato una stampa della basilica di San Pietro in costruzione, il presidente e la signora Clio hanno corrisposto con una copia della edizione definitiva dei Promessi sposi, datata 1840. Oltre mezz'ora di colloquio, con momenti di commozione, auspici per il futuro del Paese, interesse del Papa per il viaggio compiuto da Napolitano negli Stati Uniti e per quello che compirà in Germania con inizio a Monaco, città natale del Pontefice. Così si è svolto l'incontro tra Benedetto XVI e il presidente Giorgio Napolitano con la consorte signora Clio, che il cerimoniale vaticano definisce «colloquio di commiato», laddove il commiato è, situazione inedita per la storia, anche del Papa. Le note ufficiali di Vaticano e Quirinale parlano di «gratitudine per la loro amicizia» e degli «migliori auspici per il bene dell'Italia in particolare in questi giorni e in questo tempo di scelte impegnative», ha detto il Papa al presidente Giorgio Napolitano e alla signora Clio. Dal Quirinale viene invece la conferma della «forte emozione» del presidente per la «straordinaria dimensione e novità della scelta compiuta dal Pontefice». E' stato «un bel momento», è il commento al colloquio di padre Federico Lombardi. Il colloquio si è svolto dopo che il Papa aveva concluso la settimana di esercizi spirituali con la curia, e di fatto è la sua ultima udienza a un capo di Stato - che il 16 maggio a sua volta lascerà il Quirinale per lo scadere del settennato - ma è difficile definirla udienza politica: Presidente e Pontefice hanno una lunga consuetudine di incontri, non solo di carattere istituzionale, che hanno cementato negli anni un rapporto di reciproca stima e cordialità, anche grazie ai concerti per gli anniversari del pontificato che il Presidente ha offerto al Papa, agli scambi di auguri. «Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi», ha detto il Papa accogliendo Napolitano. «No, è lei che mi ha dato opportunità di rivederla», ha risposto il presidente. Clio, rivolgendosi al Pontefice, ha fatto riferimento alla particolare situazione di queste ore: «Santità, so che sono giorni difficili», ha detto. Ma il momento più commovente è stato il commiato, quando papa Ratzinger ha assicurato le sue preghiere per il Paese: «Pregherò per l'Italia». Solo il 4 febbraio scorso, quando l'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede offrì al Papa un concerto per l' anniversario dei Patti Lateranensi, Napolitano, con voce commossa, disse che il concerto era un «simbolico pubblico commiato» dal Pontefice. Certo non immaginava che di lì a poco se ne sarebbero andati tutti e due.