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ROMA Silvio Berlusconi si scatena sul far della sera ospite di «Otto e mezzo» trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber. Stasera si annuncia un nuovo fuoco di fila con l'ex presidente del consiglio che va da Bruno Vespa a Porta a porta, mentre domani è annunciato addirittura a Servizio pubblico con il grande «nemico» di un tempo, Michele Santoro, e con Marco Travaglio. In mattinata Roberto Maroni, difendendo l'accordo con il Pdl, aveva detto che Berlusconi ha messo nero su bianco che non si candiderà premier. E lui svela anche perché: «Il premier non conta niente, chi conta è il ministro dell'Economia e io farò il ministro dell'Economia». I temi di ieri sera sono stati un po' quelli di sempre: i giudici comunisti, lo straordinario recupero che sta facendo la destra, l'Imu pagata e quella che sarà abolita, i processi che lo vedono sul banco degli imputati e che finiranno «in un'assoluzione». Sui «giudici comunisti» si assiste a una variante. Con Lilli Gruber che gli chiede dei soldi che verserà alla moglie Veronica Lario per il divorzio sbotta: «Non sono 100mila euro al giorno ma 200mila. Lo hanno deciso tre giudichesse femministe e comuniste. E' una cosa che non sta nella realtà: 36 milioni e un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici che a Milano mi perseguitano dal 1994». Quando la giornalista gli chiede se in caso di condanna si ritirerebbe, la risposta è secca: «Ci sarà un'assoluzione piena sul Lodo Mondadori». Anche per la vicenda Ruby, incalza Gruber? «Lo credo bene». Perché, spiega Berlusconi, «non tutti i magistrati usano la giustizia a fini politici. Tutte le accuse a mio carico sono di una stupidità e di una inconsistenza. Non può succedere che una persone che vince le elezioni diverse volte abbia un così grande carico negativo di accuse». Silvio Berlusconi è sicuro che il centrodestra supererà il 31% e che vincerà le elezioni. Quindi sminuisce i risultati ottenuti da Mario Monti sullo spread, la cui riduzione «non dipende dai governi» - spiega - ma da fattori internazionali. È un fiume in piena ed approfitta dell'ennesima presenza in tv per rilanciare il suo appello «ad andare a votare» a non «disperdere il voto» annunciando che la coalizione di centrodestra è «al 31% mentre il Pdl al 21%». Parole dure contro l'ex alleato Gianfranco Fini bollato come «un traditore che ora ha un partito dell'1%». Il tono non cambia quando si parla del governo Monti che, a detta di Berlusconi, si è «accucciato ai piedi di Merkel e Sarkozy» a differenza di quanto fatto dal suo esecutivo. Parlare dell'esecutivo dei tecnici è l'occasione anche per ribadire l'intenzione di abolire l'Imu anche se la tassa «rimarrà per le case di lusso anche se si tratta di prime case». Quanto ai suoi immobili il Cavaliere spiega di aver pagato «300 mila euro». Politica a parte, il Cavaliere per tutta la puntata non manca di discutere anche animatamente con la conduttrice Lilli Gruber a cui rimprovera di «non essere obiettiva». (a. g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA