Sannazzaro si sveglia innevata ma è l’acqua delle caldaie Eni
Video Nebbia in Lomellina, ma a Sannazzaro è arrivata anche la prima “neve” della stagione. Giovedì si è ripetuto il fenomeno dei fiocchi artificiali determinati dalla solidificazione del vapore d'acqua emesso dalle caldaie in uso alla raffineria Eni; insomma una “neve a ciel sereno” determinata da particolari condizioni meteo. In effetti Sannazzaro si è risvegliata completamente imbiancata da una coltre bianca posatasi sulle strade, sui tetti delle case, su prati ed alberi. È caduta copiosa a terra ed il paesaggio è parso quasi surreale: nebbia, timido sole e nevischio. Il tutto alle prime luci dell'alba e contemporaneamente. Una situazione che ha meravigliato coloro che si sono trovati, di prima mattina, le strade imbiancate e ghiacciate. Il fenomeno è dovuto alle emissioni, dalle caldaie in uso al polo Eni, in atmosfera di grandi masse di vapore acqueo che, salendo al cielo, si raffreddano improvvisamente data la rigidità della temperatura per poi solidificare e precipitare a terra sottoforma di impalpabili fiocchi di neve. Un fenomeno che non si vedeva a Sannazzaro e dintorni già da qualche tempo . Ieri mattina si è riproposto l'effetto-neve, facendo pensare a chi era di transito che fossero fiocchi veri. Neve solo a Sannazzaro sino al ponte sul Po della Gerola; a Ferrera e Scaldasole solo tracce per lasciare poi spazio a strade pulite ed alla comparsa della nebbia giornaliera. Le analisi, più volte effettuate in passato sulla “neve artificiale” di Sannazzaro hanno dimostrato che si tratta di acqua solidificata. I disagi alla viabilità sono stati minimi; il nevischio artificiale è stato molto fitto ed è durato un paio d'ore, qual tanto che è però bastato per imbiancare tetti, strade, giardini e parchi cittadini. Video Morandi