Video Arriva il 3 aprile la nuova serie medica di Netflix. Pulse. La serie, creata da Zoe Robyn in veste anche di showrunner insieme a Carlton Cuse, e con protagonisti Willa Fitzgerald e Colin Woodell, è ambientata in un centro traumatologico di primo livello più affollato di Miami. Mentre un uragano sta per colpire l'ospedale la dottoressa Danny Simms (Willa Fitzgerald), specializzanda al terzo anno, viene inaspettatamente promossa, e l’amato capo degli specializzandi, il dottor Xander Phillips (Colin Woodell), viene sospeso. Tra l’aggravarsi della tempesta e un’ondata di emergenze mediche, l’ospedale si ritrova isolato, e Danny e Phillips devono riuscire a lavorare insieme, nonostante inizino a trapelare i dettagli di una loro storia d’amore clandestina e travagliata. Gli altri membri del pronto soccorso dovranno affrontare sia le conseguenze della relazione tra i due che le proprie sfide, personali e professionali, con la consapevolezza che la posta in gioco è la vita. Perché, per questo gruppo di medici, salvare la vita dei pazienti è spesso meno complicato che vivere la propria.
Delitto di Garlasco, Marzio Capra ripercorre la storia delle analisi sul materiale trovato sotto le unghie di Chiara Poggi
Video L'artista e attivista rom Rašid Nikolic si è rivolto pubblicamente a Lucio Corsi, chiedendogli di rivedere il testo della canzone Altalena Boy (2015), in cui compare il termine zingari e un riferimento infondato al rapimento di bambini. Il brano riporta la frase “C'è chi dice 'l'hanno preso gli zingari. E l'han portato in un campo fuori Roma”, che secondo Nikolic alimenta uno stereotipo infondato secondo cui i rom ruberebbero i bambini, contribuendo a discriminazioni e violenze contro la comunità. “Da bambino guardavo Topo Gigio, Dodo e L’Albero Azzurro, sentendomi parte di quel mondo di fiabe. Vorrei che anche le tue storie includessero tutti, senza ferire nessuno”, ha spiegato Nikolic, sottolineando come simili narrazioni contribuiscano a discriminazioni e stereotipi dannosi. A un mese dall’inizio del nuovo tour di Corsi, Nikolic ha chiesto al cantautore una dichiarazione pubblica, la modifica o il ritiro del brano e un impegno a non diffonderlo ulteriormente. “Non possiamo permettere che la discriminazione diventi una favola, con lo stesso tono con cui tanti genitori ancora oggi dicono ai figli: Comportatevi bene o vi prendono gli zingari”. "Dire zingaro non è illegale, ma questo non lo rende moralmente accettabile. Vorrei che tu non solo ti avvicinassi alla causa, ma prendessi posizione per un cambiamento”, ha aggiunto Nikolic. Al momento, Lucio Corsi non ha rilasciato dichiarazioni.
Il giudice valuta la scarcerazione per l’unico indagato per l'omicidio
FILIPPO FIORINI
La ragazza era in viaggio da Napoli a Palermo con l'istituto per geometri Manetti-Porciatti di Grosseto. A dare l'allarme i compagni
PINO DI BLASIO
E’ un pavese, stava per portare una scolaresca da Verbania a Milano
Video "La nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni internazionali e commerciali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggiore partner. La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l'invasione dell'Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l'Unione Europea". Così l'ex presidente della Bce e premier Mario Draghi, riferendosi agli Stati Uniti, audito martedì dalle commissioni Bilancio, Politiche Ue e Attività produttive del Senato. "Gli indirizzi della nuova amministrazione [Trump] hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile", ha aggiunto Draghi, che attualmente è consulente speciale della presidente della Commissione Ue.
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Ventisei arresti, sequestri di beni per cinque milioni e armi, compresi kalashnikov e bombe a mano. Al vertice della piramide criminale Giuseppe Molisso, Leandro Bennato e Raul Esteban Calderon
Ancora un anno con tanti voli di Stato per il governo Meloni utilizzati anche per tratte coperte da treni e voli di linea
I sindacati contrari alla novità introdotta dal ministro Valditara che consentirà alle famiglie di scegliere gli insegnanti per l’anno prossimo. E scoppia la protesta sui nuovi percorsi (brevi) per specializzarsi
ELISA FORTE