Cosenza, l'arrivo in clinica della neonata rapita tra gli applausi della folla

Video La neonata di appena un giorno di vita rapita martedì da una clinica nel centro di Cosenza è stata riportata in clinica dai genitori. All'arrivo dell'ambulanza dalla folla sono partiti un lungo applauso e cori per la piccolina. La bimba è scesa dall'ambulanza in braccio ad un poliziotto e poi è stata riconsegnata alla madre Valeria Chiappetta, 27 anni e al padre di 29 anni. A rapirla una donna e un uomo, che poco dopo sono stati bloccati dalla Squadra mobile. Si tratta di una 51enne di Cosenza e del marito 43enne di origini senegalesi. La donna si era presentata come una puericultrice dicendo alla madre, che era in stanza con la suocera, di dovere portare la bambina dal pediatra. Leggi l'articolo

Houston, battaglia di palle di neve tra pompieri e poliziotti: gioco e risate dopo la rara bufera

Video Un'improvvisata "guerra bianca" ha visto vigili del fuoco e agenti di polizia lanciarsi palle di neve nel cuore di Houston, trasformando la città in un campo di battaglia innevato, dove il freddo ha lasciato spazio a risate e momenti di spensieratezza. Una rara tempesta invernale ha attraversato la costa del Golfo degli Stati Uniti martedì 21 gennaio, infrangendo record di nevicate vecchi di oltre un secolo in una regione del sud dove la neve è un fenomeno insolito. Intanto, gran parte del paese rimaneva stretta nella morsa di un pericoloso gelo profondo. Un'allerta per tempesta di neve, valida fino alla mattina di mercoledì, riguardava ben 31 milioni di persone, coprendo un'area dall'estremo sud del Texas fino alla Georgia, per poi estendersi verso nord fino alle Carolinas e alla Virginia, come riportato dal Servizio Meteorologico Nazionale. Nel frattempo, mentre la tempesta si spostava verso est, le squadre vicino a Houston erano impegnate a sgomberare le autostrade martedì, mentre le strade del centro città, coperte da un manto bianco, risultavano praticamente deserte.

Hamilton e Ferrari, si parte: i primi giri di pista a Fiorano

Video Un lampo rosso nella nebbia. Lewis Hamilton ha iniziato la sua avventura sulla Ferrari. Erano da poco passate le 9 del mattino quando è spuntato sul circuito di Fiorano al volante di una SF-23, la monoposto di due anni fa: casco giallo, un saluto alla folla lì in attesa del suo passaggio. Tantissimi i tifosi ad applaudirlo dal cavalcavia che si affaccia sul circuito della scuderia di Maranello. Un primo giro, una pausa di qualche minuto e poi di nuovo sulla pista.    dalla nostra inviata Alessandra Retico

Usa, l'appello della vescova episcopale Budde a Trump: "Pietà per migranti e bambini lgbt"

Video Un appello coraggioso e pieno di compassione, che resiste al potere terreno e si ispira ai valori del Vangelo, ma che il presidente degli Stati Uniti sembra non aver apprezzato. Il 21 gennaio, durante il suo secondo giorno da presidente, Donald Trump ha partecipato a una funzione religiosa alla cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Washington D.C., una delle chiese più significative del paese, facente parte della Chiesa Episcopale. In quell'occasione, Mariann Edgar Budde, vescova episcopale di Washington, ha esortato Trump a mostrare pietà per migranti e persone LGBTQ+, sottolineando che molte persone, tra cui bambini gay, lesbiche e transgender, temono per la loro vita a causa delle politiche del presidente. Ha anche ricordato il contributo fondamentale dei lavoratori migranti, che pur senza documenti, svolgono ruoli cruciali nella società, e ha chiesto di proteggere le famiglie i cui genitori temono la deportazione. Trump e il vicepresidente J.D. Vance sono apparsi perplessi durante l'intervento e, successivamente, Trump ha definito il sermone "non emozionante". Elon Musk, commentando su X, ha definito le parole della vescova un esempio di "virus della mentalità woke". Budde, 65 anni, dal 2011 prima donna a ricoprire il ruolo di vescova della diocesi di Washington, è una figura di spicco nella Chiesa Episcopale, che da tempo adotta posizioni progressiste su molte questioni. A cura di Pasquale Quaranta