Justin Sun si mangia la banana di Cattelan: il video del miliardario cinese che l'ha comprata

Video Aveva promesso che l’avrebbe mangiata e ha mantenuto la parola. Dopo aver acquistato 'Comedian', la discussa opera recente di Maurizio Cattelan (una banana attaccata con nastro adesivo) per 6,2 milioni di dollari, l'imprenditore cinese Justin Sun (che opera nel settore delle criptovalute)  l’ha sbucciata davanti a telecamere e fotografi e l’ha mangiata a Hong Kong. "Non si tratta di una semplice opera d'arte, - aveva detto Justin Sun - ma di un fenomeno culturale e popolare, che unisce i mondi dell'arte, dei meme e della comunità delle criptovalute. Credo che quest'opera ispirerà ulteriori riflessioni e discussioni in futuro e diventerà parte della storia. Sono onorato di essere l'orgoglioso proprietario di quest'opera iconica e mi auguro che possa suscitare ulteriore ispirazione e impatto per gli appassionati d'arte di tutto il mondo”.

Allegri in tribuna per Tottenham-Roma. Videochiamata con Pogba: "Ciao Paul"

Video Massimiliano Allegri, a Londra da una decina di giorni per un corso d'inglese, ha seguito in tribuna Tottenham-Roma di Europa League. Siparietto colto da Gianluigi Bagnulo, inviato di Sky Sport: al tecno piace livornese è stato passato un telefonino in cui era in collegamento in videochiamata Pogba. E Allegri lo ha salutato con affetto, sorridendo: "Ciao Paul" Credits: Gianluigi Bagnulo- Sky Sport

Schlein in piazza a Roma: "Dal governo grave attacco al diritto di sciopero"

Video "È il momento di difendere il diritto di sciopero che è garantito dalla Costituzione. C'è in atto un attacco senza precedenti alla rappresentanza, c'è un attacco inserito nelle modifiche al codice degli appalti alla contrattazione collettiva che vuole normalizzare i contratti pirata". Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein alla manifestazione organizzata da CGIL e UIL a Roma contro la manovra di bilancio. Il corteo, che ha sfilato da Piazza Esquilino fino a i Fori Imperiali è stato indetto dalle due sigle sindacali in occasione dello sciopero generale

Torino, i manifestanti bruciano le foto di Meloni e Salvini

Video A Torino, al termine del corteo degli studenti, centri sociali e attivisti Pro Palestina, i manifestanti, alcune centinaia, hanno bruciato una sagoma di stracci raffigurante il volto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e tre maxi foto coi i volti della premier Giorgia Meloni, del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ceo di Leonardo, Roberto Cingolani. Il tutto è avvenuto tra grida di "Al rogo al rogo" e "dimissioni dimissioni". LEGGI Torino, ventimila in corteo

Sciopero a Pavia, in 500 al corteo di Cgil e Uil

Video Circa 500 i lavoratori questa mattina, venerdì 29 novembre, hanno partecipato alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale dei sindacati Cgil e Uil. Il corteo è partito dai giardini del Castello per arrivare sotto le finestre della prefettura, dove le sigle hanno espresso la loro contrarietà alla legge di bilancio, che nella loro visione danneggia lavoratori, pensionati e depotenzia i servizi pubblici essenziali come la sanità. “Questa manovra è all’insegna dell’austerità, imporrà altre rinunce a lavoratori e pensionati penalizzando chi paga le tasse - ha detto Carlo Barbieri coordinatore provinciale della Uil -. Inoltre vengono depotenziati servizi pubblici essenziali come la sanità, che gia oggi rischia collasso”. “Per la prima volta nella storia, il governo ha convocato i sindacati solo dopo aver approvato la legge di bilancio in consiglio dei ministri - dice Fabio Catalano della Cgil - E mentre le politiche del governo penalizzano lavoratori e pensionati, le proposte sul salario minimo rimangono in un cassetto”. Lo sciopero generale nazionale di 24 ore contro la manovra finanziaria interessa tutti i settori pubblici e privati tranne il trasporto ferroviario. A Pavia il corteo dal Castello alla prefettura. LE FOTO Servizio Puccio, video Garbi

Sciopero generale, a Milano metro vuote e autobus fermi: le proteste dei pendolari

Video A causa dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil, molti pendolari stanno avendo diversi problemi nel raggiungere il luogo di lavoro, questo nonostante lo sciopero sia stato ridotto a 4 ore. A Milano le metro sono praticamente vuote e molti autobus non partono: "Dovrebbero farci entrare senza pagare, potrebbe essere una soluzione" dice una signora. Nel capoluogo lombardo, la linea M3 della metropolitana è chiusa, ma tutte le altre sono aperte.