Video P come podcast, M come Mala: Stefano Nazzi, giornalista, autore del podcast Indagini e del libro Canti di Guerra è stato ospite alla Rassegna letteraria di Vigevano. Abbiamo parlato del successo dei podcast, di rigore e attaccamento ai fatti e gli abbiamo chiesto un consiglio di lettura sul tema del festival, Maschere.
Intervista e video a cura di Anna Ghezzi
La sorella della ragazza: «L'ha buttata giù lui, non era pazza, né depressa, è stata l'ennesima vittima di violenza»
Il figlio del fondatore di Luxottica è indagato per concorso in accesso abusivo a sistemi informatici
Andrea Siravo
Pavia, se n’è parlato in un convegno in vescovado. Quadro peggiorato dopo il Covid: «Emergenza anche educativa, assicurare stesse opportunità a tutti»
Stefania Prato
Video "Con tutto il rispetto, non ci mancherà". E' il lancio di un post di Matteo Salvini, a commento di un fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi: un poliziotto ha sparato e ucciso un giovane migrante in stazione a Verona. Diego Bianchi commenta a Propaganda, su La7, le sparate del ministro dei Trasporti.
Video Lo scrittore Maurizio De Giovanni si racconta alla Rassegna Letteraria della città di Vigevano grazie alla guida di Alessandra Tedesco, autrice e conduttrice del Cacciatore di Libri su Radio24. Qui il video integrale. Video Sacchiero
Video La serie 'Vita da Carlo' è stata creata da Carlo Verdone, Nicola Guaglianone e Menotti, ed è interpretata dallo stesso Carlo Verdone che la dirige in alternanza con Valerio Vestoso. La terza stagione della serie sarà disponibile da sabato 16 novembre in esclusiva su Paramount+. La terza stagione - scritta da Carlo Verdone con Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni - ruoterà attorno al mondo musicale: a Carlo Verdone viene proposta la direzione artistica del Festival di Sanremo. La sua enorme cultura musicale rende Carlo la persona ideale per dare vita ad una kermesse all’insegna della competenza e dello spettacolo, senza contare che lui è indubbiamente tra i personaggi più amati del Paese. In quell’assurda ipotesi c’è qualcosa che lo alletta. La musica, insieme al cinema, è da sempre la sua più grande passione e, dentro di sé, Carlo nutre la convinzione di poter allestire un Festival indimenticabile. Il cast vanterà nuovissimi interpreti, oltre a diverse leggende della musica italiana. Nel cast, oltre a Carlo Verdone, anche Monica Guerritore, Stefania Rocca, Caterina De Angelis, Antonio Bannò, Filippo Contri, Maria Paiato, Stefano Ambrogi, Ema Stokholma, Maccio Capatonda, Gianna Nannini, Zucchero Fornaciari, Nino D’Angelo, Serena Dandini, Roberto D’Agostino, Francesco Motta.
Video "Cos'è Report? Quelli vanno guardati da chi ha interesse, non da me". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivato a sorpresa durante i festeggiamenti in Lombardia per i due anni di governo Meloni, risponde a chi gli chiede se domenica sera guarderà la partita dell'Inter (di cui è tifoso) o la trasmissione Report, dalle cui anticipazioni sono scaturite le dimissioni del capo di Gabinetto del ministro della Cultura Giuli. La Russa preferisce sottolinare che viene da Trieste: "Dove ho festeggiato i 70 anni di Trieste italiana. NOn c'era nessuno dell'opposizione". Non si lascia scappare l'occasione per entrare nell'agone politico: "Voi mi avete invitato e siccome - annuncia dal palco della convention - un pochino di destra sono, ho deciso di venire. Sono il presidente del Senato ma sono iscritto al gruppo di Fratelli d'Italia, lo dico ai giornalisti che non lo sanno". Poi il riferimento al caso-Corsini, il direttore degli approfondimenti Rai che ha bollato come "infame" il conduttore di PiazzaPulita Corrado Formigli: "Fate un applauso a un grande giornalista, sempre obiettivo - ha detto La Russa riferendosi al condirettore di Libero Pietro Senaldi, chiamato a moderare la giornata -. Non infama mai nessuno lui. Chi vuol capire capisca". Di Andrea Lattanzi
Negli Anni 90 il ministro della Cultura Giuli era tra i militanti di Meridiano Zero, movimento neonazista, fondato da Graziani
L’ex portavoce per gli Affari iraniani per il governo israeliano: «La guerra su più fronti è una lunga maratona»