Nella casa rifugio LGBT+ di Roma: "Così riconquistiamo la nostra vita e costruiamo un futuro"

Video Refuge Co-Housing LGBT+ è un'iniziativa gestita dal Gay Center, dedicata a giovani LGBT+ vittime di violenza e discriminazione o migranti. Situata nel centro storico di Roma, la struttura ha aperto per la prima volta le sue porte grazie al sostegno dei fondi 8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e al co-finanziamento di Flying Tiger Copenaghen, occupando un bene confiscato alla mafia grazie all'impegno del Municipio 1. Avviato quest'estate, il co-housing può ospitare fino a tre persone in regime di semiautonomia, offrendo un rifugio sicuro a chi ha subito esperienze traumatiche. "Ogni anno riceviamo centinaia di richieste di aiuto tramite la Gay Help Line 800 713 713, e l'apertura di questa struttura ha arricchito il nostro Network Refuge LGBT+, permettendoci di accogliere oltre 140 persone dal 2016 ad oggi", afferma Marina Marini, responsabile del network. Il progetto ha un forte supporto da parte dell'Istituto Buddista, con Anna Conti che sottolinea l'importanza di garantire spazi sicuri per i giovani LGBT+ e combattere la discriminazione. Lorenza Bonaccorsi e Claudia Santoloce, del Municipio 1, affermano che dedicare una casa sequestrata alla mafia a questa causa rappresenta un impegno concreto per i diritti LGBT+. Le testimonianze degli utenti, come Mario e Jacopo, evidenziano l'impatto positivo della struttura: Mario parla di un luogo di rassicurazione e opportunità, mentre Jacopo descrive Refuge Co-Housing come una seconda possibilità di vita, dove ha trovato accoglienza e sostegno per perseguire i suoi sogni. Entrambi sottolineano l'importanza di un ambiente sicuro per costruire un futuro migliore.

Nuvola di fuoco su Beirut, l'esplosione notturna a Jnah dopo un nuovo raid israeliano

Video Nuove esplosioni nella notte a Beirut. "Le vittime accertate sono finora trentacinque" – ha riferito il capo della Protezione civile regionale libanese – a seguito del raid israeliano avvenuto a Jnah, un quartiere di edifici abusivi e degradati di fronte all'ospedale governativo Rafik Hariri, il principale del Libano. Tra le vittime, metà sono donne (8) e bambini (10). È la prima volta che le forze israeliane colpiscono Jnah, una zona a maggioranza sciita, ma tradizionalmente non associata a Hezbollah. L'articolo dal nostro inviato Fabio Tonacci

New Delhi, la schiuma tossica invade lo Yamuna, il fiume sacro per gli induisti

Video Le riprese di un drone mostrano una grande quantità di  schiuma bianca tossica che galleggia lungo il fiume Yamuna in India, un corso d'acqua venerato dagli induisti, e che attraversa anche New Delhi, la capitale già soffocata da un forte inquinamento dell’aria. Gli esperti hanno attribuito il fenomeno della schiuma del fiume allo scarico di liquami industriali e rifiuti urbani nel fiume senza trattamento. Anche il sistema di drenaggio di Nuova Delhi, che scarica rifiuti nel fiume, contribuisce in modo significativo ai livelli allarmanti di inquinamento.