Nadia Batocletti: "Ho conquistato l'argento perché ho disobbedito a mamma e papà"

Video Il giorno dopo aver conquistato la medaglia d'argento nei 10.000 metri, Nadia Batocletti ha rivelato i retroscena di quanto accaduto poco prima della partenza, quando l'atleta trentina ha avvertito una forte fitta al tendine. Pur di prendersi la medaglia, Nadia ha disobbedito ai consigli del padre, l'ex maratoneta Giuliano, e della madre, Jawhara Saddougui, ex ottocentista marocchina.

Dodicenne circondato, costretto a inginocchiarsi e preso a schiaffi: il rituale in stile mafioso dei ragazzini a Vieste

Video Un ragazzino di 12 anni umiliato dal branco, costretto ad inginocchiarsi, schiaffeggiato e deriso da alcuni coetanei che hanno ripreso la scena con gli smartphone, postando il video sulle piattaforme social e rendendolo così virale. È accaduto a Vieste nel Foggiano. Protagonisti dell'aggressione alcuni giovanissimi. C'era chi ha avuto un ruolo attivo e chi era impegnato a filmare con il cellulare. Il branco era composto da oltre dieci ragazzini. Un minuto e venti secondi di puro terrore, in cui il gruppo di bulli ha terrorizzato il dodicenne

Parigi 2024, la maestra elementare di Gimbo Tamberi: "Comunque vada sei il nostro orgoglio. Da bambino eri scatenato!"

Video "Essere un'altra volta alle Olimpiadi e aver fatto ciò che ha fatto è motivo di orgoglio per tutti. Sicuramente è stato sfortunato ma, qualunque sia il responso, Gianmarco sarà sempre Gianmarco. Qui lo portiamo sempre nel cuore". Le parole di incoraggiamento per il saltatore italiano arrivano dalla "sua" Offagna (AN) e a spedirgliele in un'intervista è Daniela Recinti, insegnante alle elementari di Gianmarco Tamberi: "Da bambino era come è adesso, scatenato e, sebbene la sua vivacità alle volte fosse un po' al limite, si sapeva far voler bene da tutti". Molto particolare è stato l'esame di quinta elementare: "Nel tema scelse di raccontare di una vacanza fatta a Zanzibar con i suoi genitori.  Uscendo dal resort trovò bambini della sua età nudi e scalzi che gli chiesero caramelle e lui rimase molto colpito”, racconta la maestra: “Una riflessione non da poco per un bimbo di undici anni".

Parigi 2024, Consonni-Guazzini d'oro nel ciclismo: "Siamo come il giorno e la notte, condividiamo tutto"

Video "Io e lei siamo il giorno e la notte, il diavolo e l'angelo, ci conosciamo da quando eravamo piccole e siamo davvero amiche. Abbiamo condiviso quest'anno intenso, davvero non potevo chiedere una persona migliore per condividere anche questa medaglia". Lo ha detto a Casa Italia Chiara Consonni dopo aver vinto la medaglia d'oro nella madison femminile di ciclismo su pista, in coppia con Vittoria Guazzini, alle Olimpiadi di Parigi 2024. "Abbiamo rivisto le immagini adesso, non mi ricordavo quasi niente della gara, è stata dura, ci siamo un po' perse a metà gara - ha ammesso - Poi quando Vittoria ha attaccato ha fatto l'attacco giusto nel momento giusto e ci ha portato a esser qui con la medaglia d'oro al collo". Guazzini ha aggiunto che "sono senza parole, ci si spera sempre, io volevo divertirmi, non sapevamo che tipo di gara volevamo fare - ha proseguito - Abbiamo detto 'stiamo fuori dai casini, stiamo davanti' e invece no a metà gara eravamo sempre dietro. Abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto però abbiamo avuto ragione noi. La madison? Penso sia un po' caotica, bella ma emozionante, è una specialità un po' pazza quindi ci si addice bene".

Il filosofo del fascismo russo Dugin manda al killer Krasikov la lista dei prossimi delitti: “Vai e finisci il lavoro”. Ecco chi sono gli uomini da eliminare

Il messaggio al killer del Fsb appena liberato da Putin dopo lo scambio di ostaggi con l’Occidente. Nell’elenco: l’amministratore del canale telegram “VChK-OGPU”, l’ex deputato Ponomarev, il capo della SBU Vasily Malyuk, il capo dell’ufficio di Zelensky, Andriy Yermak e il giornalista investigativo Grozev

jacopo iacoboni

Parigi 2024, Imane Khelif: "Sono una donna, ho gareggiato come donna"

Video "Sono una donna, come qualsiasi altra donna, sono nata donna, ho vissuto come donna, ho gareggiato come donna. Su questo non ci sono dubbi". Così Imane Khelif dopo aver vinto la medaglia d'oro nella categoria 66 kg di pugilato alle Olimpiadi di Parigi 2024. La pugile algerina, nella finale disputata al Roland Garros, ha battuto ai punti, con verdetto unanime dei giudici, la cinese Liu Yang, che si è complimentata con la rivale dopo la sconfitta. "Ci sono dei nemici, i nemici del successo. È così che li chiamo. Sono nemici del successo e naturalmente questo dà al mio successo un sapore speciale, a causa di questi attacchi. Grazie", ha aggiunto la pugile.

Milano, commemorazione dell' eccidio di partigiani a Piazzale Loreto

Video Si è svolta a Milano la cerimonia istituzionale in memoria dei Martiri di Piazzale Loreto, i 15 partigiani vittime dell'eccidio nazifascista del 10 agosto 1944: a loro è stato ora intitolato Largo 15 Martiri di piazzale Loreto. Presente la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo e Primo Minelli, presidente ANPI Milano, che lancia un allarme: «Di fronte a richiami alla Decima Mas o a chi dice 'me ne frego' c'è un silenzio assordante da parte delle istituzioni. L'unico è il Presidente Mattarella, lunga vita a lui». Cosa si ricorda il 10 agosto? Alle prime ore dell’alba del 10 agosto 1944, quindici milanesi arrestati per motivi politici dal regime nazifasista furono prelevati dal carcere di San Vittore. Furono fatti scendere nel cortile del carcere, diedero loro una tuta, facendo credere che fossero destinati al lavoro in Germania. Infatti sul registro di San Vittore fu annotato a fianco ai loro nomi: “trasferiti per Bergamo”. Stipati su un autocarro, furono condotti in piazzale Loreto, e qui fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti della Legione Ettore Muti, agli ordini di Theodor Saevecke, capitano delle SS. Per ordine dei nazisti, le salme vennero lasciate esposte fino al tardo pomeriggio sotto il sole per impaurire la popolazione e togliere appoggi alla Resistenza. Si trattava di quindici persone scelte a caso, accomunate dal desiderio di liberare la propria Patria dalla dittatura fascista e nazista, e per questa ragione in carcere. Questi i loro nomi: Gian Antonio Bravin 36 anni, gappista; Giulio Casiraghi 45 anni, comunista; Renzo Del Riccio 21 anni, socialista; Andrea Esposito 46 anni, comunista; Domenico Fiorani 31 anni, socialista; Umberto Fogagnolo 33 anni, azionista; Tullio Galimberti 22 anni, gappista; Vittorio Gasparini 21 anni, antifascista; Emidio Mastrodomenico 22 anni, gappista; Angelo Poletti 32 anni, antifascista; Salvatore Principato 52 anni, socialista; Andrea Ragni 23 anni, antifascista; Eraldo Soncini 43 anni, socialista; Libero Temolo 39 anni, comunista; Vitale Vertemati 26 anni, antifascista.  Durante la cerimonia sono state ascoltate le testimonianze dei discendenti di alcuni martitri di piazzale Lreto: Sergio Fogagnolo, figlio dell’ingegnere Umberto Fogagnolo a nome dell’Associazione “Le radici della pace. I quindici”,  Massimo Castoldi, nipote del maestro Salvatore Principato e Dania Temolo nipote di Libero Temolo, martire di Piazzale Loreto.