Olanda, arrestato diplomatico. Consegnava droga a Roma con l'auto coperta da immunità
Gli sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti
Gli sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti
Il governo resterà in carica per la gestione degli affari correnti fino alla nomina del nuovo esecutivo
Incontro in prefettura con i sindacati e l’azienda, presente anche il sindaco. Confermato il cambio di sede in un Comune più vicino, ma non ancora reso noto
Selvaggia BovaniSuccesso per la Sagra dell’alborella, promossa dalla squadra di calcio Asd Candia
Oggi, a tre anni dal suo addio alla politica, l'eredità della ex cancelliera tedesca è molto discussa
uski audinoA comunicarlo è stato lo stesso deputato, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, nella direzione del partito che si è tenuta sabato
Video Sono state pubblicate da Survival International rare immagini di una tribù indigena che vive senza contatti con altri umani nella foresta amazzonica peruviana. Si tratta di un gruppo di decine di Mashco Piro arrivati sulle rive di un fiume vicino a dove le compagnie di legname hanno delle concessioni. I Mascho Piro sono una tribù di cacciatori-raccoglitori che abitano regioni remote della foresta e non hanno mai incontrato estranei. Di loro si conosce solo un’altra rara immagine catturata nel settembre del 2007 da un gruppo di ecologisti da un elicottero sopra il parco nazione dell'Alto Purús. Il gruppo possiede degli accampamenti vicino al fiume Las Piedras vicino al confine tra Perù e Brasile. Secondo Survival International, i Mashco Piro non comunicano molto nemmeno con tribù della zona come gli Yine o con altri.
In base all’ultima rilevazione dei dichiarazione dei redditi, datata 2023, Borsaro era il più ricco in Comune: con 221 mila euro lordi. Nel 2021 la cifra era ferma a 155 mila
thomas usanVideo Un'area per l'ormeggio delle barche era stata allestita proprio nello spazio d'acqua nei pressi di Castel dell'Ovo, nel cuore di Napoli. Per gli investigatori non era autorizzata e per questo è finita sotto sequestro. Si tratta di uno spazio di circa 3.000 metri quadrati. Tre persone sono state denunciate per occupazione abusiva e violazione dei vincoli paesaggistici ed architettonici. Leggi l'articolo
Al via le nomine di chi comporrà l’ufficio di presidenza
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