Quota 103 penalizzata, la fine degli effetti di Quota 100 e il flop di Opzione donne hanno ridotto del 16% l’addio al lavoro. Si allarga la disparità nei trattamenti economici
Giuliano Balestreri
Intervista all’Europe Sustainability Strategy Lead dell’azienda di consulenza: “Oggi gli investitori comprendono che non c’è sostenibilità finanziaria nel medio lungo periodo senza sostenibilità ambientale”
nicolas lozito
Foto Strada Nuova all'improvviso diventa una strada di Milano dell'Ottocento. E tantissimi curiosi si sono fermati dietro le transenne che dal pomeriggio hanno chiuso il tratto di Strada Nuova dalla ex mensa Vigorelli verso il castello, per le riprese di Belcanto, la serie Rai - Lucky Red diretta da Carmine Elia, regista della prima stagione di Mare Fuori. Lampioni in ferro, insegne di botteghe scomparse - dalla cereria Bellotti "benedetta dai pontefici" alla Drogheria - a coprire le vetrine di locali e ristoranti come Portofino, Poké e Pancacao che, fino al momento delle riprese, avvertono i clienti che, dietro la scengorafia, sono aperte. E poi divise, costumi d'epoca, una carrozza coi cavalli. Mercoledì pomeriggio nella bacheca del teatro Fraschini - che sarà set di una scena con l'orchestra - sono anche stati sostituiti i manifesti della stagione 2024 con quelli di Così fan tutte e Il ratto del serraglio, più consoni all'epoca in cui è ambientata la serie. Foto Garbi, servizio Anna Ghezzi
Video In pochi giorni il tratto di Strada Nuova su cui si affaccia il teatro Fraschini ha compiuto un balzo indietro nel tempo, con i negozi camuffati da botteghe del passato. Una scenografia ottocentesca per le riprese del film Belcanto, la nuova serie che Rai e Lucky Red hanno voluto girare in parte a Pavia. Un andirivieni di furgoni, falegnami, tecnici avvolti in matasse di cavi, addetti con carriole di fucili o intenti ad appendere locandine d'epoca nella bacheca del teatro hanno incuriosito passanti e commercianti di Strada Nuova e dintorni. Dietro le vetrine portate indietro nel tempo c'erano i negozi, aperti, con avvisi sulle vetrine ad avvisare i clienti. L’Antica Cereria Bellotti - che annuncia, nell’insegna, di vendere paraffine, saponi e lascivia benedette dai pontefici - è persino riuscita a riqualificare una vetrina vuota e abbandonata da anni. E mercoledì pomeriggio sono cominciate le riprese in costume, con calessi e cavalli, e tanti curiosi dietro le transenne (compresi numerosi ragazzini fan di Mare fuori, dello stesso regista).Video Garbi
Aveva pubblicato un video in cui descriveva dettagliatamente le torture subite durante la prigionia
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Giorgio Zanchini si è poi scusato: «Sono mortificato, sono un amico di Israele. Lo rimango e lo sarò sempre»
Video Il regista di Mare fuori mercoledì ha dato il via alle riprese di Belcanto, la produzione Rai e Lucky Red con Vittoria Puccini protagonista e oltre 500 comparse che hanno usato i camerini all0ex Scorpion nella zona di porta Stoppa. Set anche in Strada Nuova, lato castello, dove in tanti si sono trovati a guardare le riprese da dietro le transenne, e al teatro Fraschini trasformato in teatro milanese dell'Ottocento. Otto gli episodi da 50 minuti ciascuno che saranno girati a Pavia, Brescia, Bergamo e Osnago.
Video Garbi
Dieci voti a favore e sette contrari per eliminare la parola autonomia dal disegno di legge
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Una riunione velocissima per il cda di Tim che, in 3 ore, ha nominato la nuova presidente Alberta Figari e l'ad Pietro Labriola. Per lui si tratta del secondo mandato. In sede era presente per il passaggio di consegne anche l'ex presidente Salvatore Rossi.
Video "L'unico modo per fugare il fantasma del fascismo è attraversarlo e ciò significa riconoscere di essere stati fascisti. Ma in un senso antitetico rispetto a ciò che sostiene la seconda carica dello Stato. Esserlo stato significa non esserlo più, mentre invece il presidente del Senato più volte dice che noi siamo eredi del fascismo intendendo che c'è ancora del fascismo in noi". Così lo scrittore Antonio Scurati, alla Fondazione Feltrinelli di Milano per un incontro sulla crisi della democrazia. Scurati, accolto da un caloroso applauso dei presenti che hanno occupato la sala in ogni ordine di posto, ha poi spiegato: "Qualcuno a forza mi ha presentato come un eroe ma io non sono un eroe di niente, però quello che mi era sembrato quando iniziai a scrivere la biografia di Mussolini, e cioè una deriva fascistoide non nel senso di manganello e violenza, è già qui, non serve aspettarla dal domani".
Di Andrea Lattanzi