Nel presepe della parrocchia la piazza di Garlasco con la panchina contro la violenza di genere

Video Un presepe che nasce dall'idea di riprodurre in scala la piazza principale della città. È ciò che si può osservare vicino all'altare maggiore della chiesa della Beata Vergine Assunta. Piazza Repubblica, la piazza principale di Garlasco, a due passi dalla chiesa, è riprodotta in miniatura, ricostruita con pannelli fotografici in scala. In tutto ciò si vede un gran lavoro per la cura dei dettagli da parte di chi ha collaborato alla costruzione. «Cristo nasce in piazza, dove gli uomini vivono – spiega il parroco don Mauro Bertoglio - dove ci sono fragilità e problemi sociali, culle vuote, femminicidi». Un messaggio importante che vuole scalfire la coscienza di una società che spesso appare impermeabile ai problemi che la circondano. Don Bertoglio è sempre attento, insieme ai suoi collaboratori, alla realizzazione di Natività particolari. Il presepe della parrocchia è la piazza vista con la prospettiva rivolta verso l'edificio della chiesa con la Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e la culla del Bambinello ancora vuota che si trovano al centro. In un angolo della piazza ricostruita per diventare presepe, anche una panchina rossa e delle scarpette rosse a ricordare la piaga sociale dei femminicidi e della violenza sulle donne. E Garlasco su questo argomento ha una ferita ancora aperta e che difficilmente si potrà rimarginare nonostante il tempo. Parliamo del delitto di Chiara Poggi, trovata uccisa la mattina del 13 agosto 2007, delitto per il quale è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. «Ci sono poi sono tanti disagi sociali - conclude don Mauro Bertaglio - che il nostro tempo ci pone dinnanzi come le fragilità di coloro che hanno perso il lavoro, o per una malattia e la culla vuota che sta a rappresentare un indice di natalità che è sempre più basso anche a livello locale».Video Sacchiero

Vigevano, il Pd accusa: «Il disastro dei treni fa perdere valore alle case»

Video Con una conferenza stampa alla stazione ferroviaria, gli esponenti del Pd regionale e locale hanno protestato per la situazione della linea Milano-Mortara e per il sempre più probabile abbandono del progetto di raddoppiare anche i tre chilometri e mezzo tra Albairate e Abbiategrasso. Presenti i consiglieri regionali Pietro Bussolati e Simone Negri, il consigliere comunale Emanuele Corsico Piccolini, il vicesegretario cittadino Marco Vassori e le pendolari Teresa Berzoni e Ida Daneri. Si è parlato dei costi aumentati per il doppio binario.Video Sacchiero