Sannazzaro, il papà di Carolina Picchio a scuola contro il cyberbullismo

Video Cinquecento studenti della media Montanari e del biennio dell'Ipsia Mongini al Teatro Sociale hanno acsoltato dalla viva voce del padre Paolo l'amara storia di Carolina Picchio, suicidatasi a 14 anni a seguito di un eclatante caso di cyber-bullismo che, dal 2013 in avanti, ha fatto storia portando anche il parlamento europeo ad adottare una legge specifica contro il bullismo praticato attraverso la rete. La dirigente scolastica Paola Pavesi ha introdotto dicendo che occorre fare sistema tra famiglia e scuola, ma “che sono i ragazzi stessi i veri attori del governo dei social per poter capire cosa sia lecito fare e scrivere”. Paolo Picchio, papà impegnato col Ministero delle Pubblica Istruzione contro il cyber-bullismo, ha confermato che la sua battaglia non si è più fermata. "Il caso di mia figlia Carolina - ha raccontato - è stato emblematico e mi spinto a creare una fondazione che opera quotidianamente con pedagogisti, psicologi, avvocati che intervengono spesso in loco in casi di denunce di bullismo attraverso l'uso errato dei social e della rete”. Papà Picchio ha parlato dallo scorso gennaio ad oggi a ben 75mila studenti: “La scuola cerca di fare la sua parte ma sono le famiglie a mancare nel supportare questa battaglia. Nessuno immagina quanto male possono fare i “like” su post o filmati finalizzati a bullizzare un coetaneo finchè non accade una tragedia come la mia. Per questo parliamo ai ragazzi ma abbiamo bisogno anche del concorsi preventivo dei genitori”. A Sannazzaro, come altrove, si possono verificare fenomeni di cyber-bullismo ma nessuno ne parla” ci ha detto A.S.. studente dell' Ipsia Mongini: “Dobbiamo essere noi ragazzi ad imporci dei limiti. Ben vengano questi percorsi educativi che la scuola organizza con testimonianze così toccanti”. Video Morandi, servizio Calvi

Roma, Comunità di Sant'Egidio: "Usare parte dei fondi del Giubileo per l'emergenza casa"

Video Destinare parte dei fondi per il Giubileo per Roma per aiutare le persone che vivono in povertà nella Capitale, 14mila in attesa di avere una casa popolare e tremila che vivono per strada. Questa una delle richieste che arrivano al Governo dalla Comunità di Sant'Egidio, illustrate dal presidente Marco Impagliazzo nella conferenza stampa della nuova edizione di 'Dove mangiare, dormire, lavarsi', 280 pagine di indirizzi utili per chi vive per strada, conosciuta anche come la 'Guida Michelin dei poveri'. "Noi abbiamo individuato la possibilità di utilizzare parte dei 3 miliardi di euro destinati dai fondi del Pnrr a Roma Capitale per il Giubileo. Chiediamo al Governo  - spiega Impagliazzo - di riservare parte di questi fondi alla fascia della popolazione che vive in povertà assoluta"