Arriva la "Luna del castoro": come e quando vedere la "Super Luna" di novembre e perché ha questo nome

Video La luna piena di novembre, nota come luna del castoro, brillerà nel cielo notturno a partire da domenica, offrendo uno spettacolo abbagliante da ammirare. Si ritiene che il nome faccia riferimento all'apparizione di questa luna piena quando l'animale si ritira nel suo rifugio in previsione dell'inverno. Secondo l'Old Farmers' Almanac, quando il commercio di pellicce in Nord America era fiorente tra il 1500 e il 1800, novembre era anche la stagione delle trappole per castori, a causa del manto più spesso dell'animale in questo periodo. La luna piena di novembre è stata anche chiamata dai Tlingit luna di scavo, perché è il momento in cui gli animali iniziano a prepararsi per l'inverno. Secondo l'almanacco, i Cree chiamano questo evento lunare "luna di gelo" e gli Anishinaabe "luna del congelamento", poiché le temperature invernali sono prossime. Secondo gli astronomi è quasi una “Super Luna”, in quanto prossima al perigeo, il punto più vicino alla Terra: dunque apparirà più grande del normale. Come spiega l’Uai (Unione astrofili italiani), la Luna si troverà nella costellazione del Toro, vicino alle Pleaidi (stasera alle 21 circa), una congiunzione facilmente riconoscibile senza nuvole e senza l'uso di binocoli o telescopi.

La letterina di Littizzetto: "Tocca ai maschi che dicono 'io sono diverso' cambiare le cose"

Video Luciana Littizzetto scrive la sua consueta letterina indirizzandola ai maschi che dicono "io sono diverso":  "Ora tocca a voi scendere in piazza, cambiare le cose, agire sugli altri maschi ottusi, perché esiste una responsabilità collettiva", dice Littizzetto mescolando come sempre toni seri e ironia, "tocca a voi convincere i maschi ottusi che una donna emancipata non è una zoccola, ma solo una perona che fa le sue libere scelte,  o che se un maschio carica la lavatrice non gli si accorcia il pistolino"

Bloccano per due giorni il più grande porto di carbone al mondo: arrestate oltre 100 persone

Video Oltre 100 attivisti per il clima sono stati arrestati dopo aver inscenato un blocco galleggiante del più grande porto australiano di carbone. Tra loro ci sono anche cinque minorenni e un reverendo di 97 anni. Una flotta di kayak ha bloccato il traffico marittimo nel fine settimana presso il porto di Newcastle, sulla costa orientale dell'Australia, chiedendo al governo di porre fine alla dipendenza del Paese dalle esportazioni di combustibili fossili. Le autorità hanno acconsentito a lasciare che la protesta si protraesse per 30 ore, ma sono poi intervenute quando, allo scadere dell'ultimatum, i dimostranti hanno rifiutato di rimuovere il blocco. Tra le 109 persone fermate c'è il reverendo della Uniting Church Alan Stuart, 97 anni, che ha detto di voler evitare i disastri climatici per i suoi "nipoti e le generazioni future". "Abbiamo scelto di rischiare l'arresto perché gli scienziati avvertono che per evitare un collasso climatico catastrofico dobbiamo eliminare con urgenza i combustibili fossili", ha dichiarato il gruppo di protesta Rising Tide, che ha organizzato il blocco.