Arresti e perquisizioni Asm Pavia, la Guardia di Finanza nella sede di via Donegani

Video La Guardia di finanza di Pavia ha arrestato lunedì 27 novembre il presidente di Asm Pavia Manuel Elleboro e il direttore generale Giuseppe Maria Chirico al termine di un'articolata attività di indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione. Agli arresti anche Gianluca Di Bartolo, ingegnere — progettista di alcune delle commesse pubbliche oggetto dell’indagine – e Nausica Donato, responsabile unico del procedimento del Comune di San Genesio e Uniti. In totale, sono 16 gli indagati, a vario titolo, con le accuse di peculato, turbativa d'asta e frodi in pubbliche forniture nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Pavia condotta dalla GdF. Tra loro, anche soggetti di investiti di qualifiche pubbliche ed esponenti politici.Video Garbi

La collezione di Ferrari, Lamborghini e moto pagata con una truffa del bonus facciate: il sequestro a Varese

Video La Guardia di finanza di Varese e Milano ha dato esecuzione a un decreto di sequestro richiesto dal gip di Busto Arsizio, su richiesta della Procura al termine di un'indagine che ha interessato il sistema delle frodi nell'ambito del "bonus facciate 90%". Gli indagati sono un 49enne di Legnano e un 48enne residente a Uboldo, in provincia di Varese. Nello specifico, l'indagine ha riguardato crediti indebitamente generati da una società edile e dal suo rappresentante legale con il sistema della sovrafatturazione per 2 milioni di euro. Gli investigatori hanno sequestrato 15 auto d'epoca e di lusso (Ducati, Honda, Vyrus e altre), 10.000 euro di quote della società e un orologio Rolex Yachtmaster in oro dal valore di circa 30.000 euro. Tra le auto di lusso sequestrate ci sono anche una Lamborghini Huracan STO, Ferrari 812 Superfast, Ferrari 488, Ferrari FF, Ferrari F8 e una da pista chiamata Radical, usate sia dal rappresentante legale per fini personali sia per un business che gli indagati stavano ideando nel noleggio delle auto in cui versare il provento della frode.

Fedez,"Non vedo l'ora di tornare a Domenica In". E posta l'ingresso in studio per l'intervista già registrata

Video "Domenica prossima intervista con Mara Venier, non vedo l'ora" scrive Fedez, ma in realtà l'intervista è stata già fatta,  ma è stata tagliata. Infatti parte della puntata del contenitore condotto da Mara Venier del 26 novembre con le interviste a Belen Rodriguez e Fedez, sono state tagliate e rinviate alla prossima settimana.  Il programma è stato dimezzato perché su Rai 2, infatti, c'era la finale di Coppa Davis e su Rai1 è stato spostato un appuntamento legato ad Eurovision. Ormai in studio, Fedez ha registrato l'intervista che verrà trasmessa domenica prossima.

Ospedali al collasso in Cina per l'ondata di polmonite: nei video pazienti e bimbi invadono le sale d'attesa

Video L'ondata di malattie respiratorie in Cina, che ha spinto l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a chiedere chiarimenti, è dovuta all'influenza e ad altri agenti patogeni noti e non a un nuovo virus. La Commissione sanitaria nazionale, in un briefing tenuto domenica, ha riferito che i recenti "gruppi di infezioni respiratorie sono dovuti a una sovrapposizione di virus comuni come influenza, rinovirus, virus respiratorio sinciziale o RSV, adenovirus e batteri" come il micoplasma pneumoniae, che è un comune responsabile di infezioni del tratto respiratorio. La Commissione ha invitato le autorità locali ad aprire più ambulatori per la cura della febbre e a promuovere le vaccinazioni tra i bambini e gli anziani mentre il Paese è alle prese con un'ondata di malattie respiratorie nel suo primo inverno completo dalla rimozione delle restrizioni contro il Covid-19. "Dovrebbero essere compiuti sforzi per aumentare l'apertura di cliniche ed aree di trattamento, per estendere gli orari di servizio e per aumentare la fornitura di medicinali", ha detto il portavoce Mi Feng, consigliando l'uso delle mascherine e invitando le autorità locali a concentrarsi sulla prevenzione della diffusione di malattie in luoghi affollati come scuole e case di cura. L'Oms ha sollecitato la scorsa settimana le autorità cinesi a fornire informazioni sul picco potenzialmente preoccupante di malattie respiratorie e focolai di polmonite nei bambini, come menzionato da diversi resoconti dei media e da un servizio globale di monitoraggio delle malattie infettive. L'agenzia dell'Onu ha poi riferito giovedì scorso che i funzionari di Pechino avevano fornito i dati richiesti durante una teleconferenza dai quali è emerso l'aumento dei ricoveri ospedalieri di bambini a causa di malattie tra cui infezioni batteriche, RSV, influenza e virus del raffreddore comune a partire da ottobre. Mentre il picco di pazienti, secondo le rassicurazioni fornite, non ha sovraccaricato gli ospedali del Paese. Sia le autorità cinesi sia l'Oms son stati accusati di mancanza di trasparenza nelle comunicazioni iniziali sulla pandemia del Covid-19, iniziata nella città cinese di Wuhan a dicembre del 2019.