Il sindaco Sala e Claudio Santamaria per il ritorno dei Club Dogo: il video nella Milano stile Gotham City

Video di Marco Castrovinci  Che fosse solo una questione di tempi, e di opportunità, lo si diceva da un bel po'. O almeno questa era la speranza di chi i Club Dogo, il gruppo rap formato da Guè, Jake La Furia e Don Joe, non se li è mai tolti dal cuore. Ora il ritorno sulla scena è cosa fatta. I Club Dogo tornano insieme dopo dieci anni circa e la certezza, come dire, arriva dal cielo. Quello plumbeo di una Milano misteriosa e dark, illuminato dal simbolo del cane a tre teste, il loro simbolo: è il punto più alto del trailer che i tre hanno pubblicato oggi sul loro profilo ufficiale di Instagram, un filmato di taglio cinematografico che prende ispirazione a piene mani dalla saga di Batman e ha come protagonisti l'attore Claudio Santamaria e – sì, proprio lui – il sindaco Beppe Sala. Un video tutto giocato sulla suspense, con i due protagonisti a un bivio, messi di fronte alla necessità di una decisione per salvare la città e chiamare in soccorso tre anti-eroi, «l'unica speranza», «l'unica leggenda» del rap italiano. L'appuntamento è per il 2024, quando finalmente Guè, Jake La Furia e Don Joe torneranno a unire le forze, anche se non è ancora dato sapere con quali orizzonti, se si tratterà insomma di una reunion a sfondo nostalgico (difficile, viste le dichiarazioni rilasciate negli anni dai diretti interessati) o di un ritrovarsi per fare nuova musica e riprendere una storia iniziata una ventina d'anni fa con un disco come “Mi Fist”, per poi proseguire fino allo stop arrivato dopo l'ultimo disco in studio “Non siamo più quelli di Mi fist” nel 2014. Nel mezzo, un percorso che ha influito enormemente sulla scena rap non solo milanese, ma nazionale, e su molti artisti hip hop che ne hanno fatto un faro, appunto, un'ispirazione.  Un buon numero ha poi sempre spinto l'idea di una Milano vista come la Gotham City di Batman, da Ernia («Milano è una città di possibilità ma con un sottobosco oscuro», ha detto una volta parlando di un suo pezzo “Gotham”) a Rame, Tedua, Rose Villain, Emis Killa, per citarne qualcuno. Un filone a cui anche il gruppo rap più iconico di una certa Milano non ha rinunciato. Un'anteprima dell'annuncio della reunion, dopo anni di smentite, è arrivata qualche settimana fa, quando Emi Lo Zio, membro della Dogo Gang (di cui era parte anche un certo Marracash) aveva condiviso su Instagram una foto storica del trio con scritto: “Non succede, ma se succede?”. Ora è successo e oltre al trailer i Dogo hanno fatto comparire per la città delle bandiere nere con il loro simbolo e la scritta “Club Dogo is for the People” mentre davanti alla Bocconi sarebbero stati distribuiti volantini che ne riprendevano la grafica. La macchina insomma si è messa in moto, l'accelerata definitiva arriverà tra qualche mese. Il 2024 sarà il loro anno, l'anno dei Club Dogo.

Metropolis/429 - Israele, Di Feo: "Tra sotteranei e ostaggi. Quali sono le incognite di Israele per entrare a Gaza?"

Video Dopo due settimane dall'attacco di Hamas in Israele, Gianluca Di Feo spiega a Metropolis come l'esercito israeliano si sta preparando per entrare a Gaza. Ma Hamas studia da anni come difendersi.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video
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Napoli, Garcia: "Verso di me mancanza di rispetto. Ora so chi sono i miei nemici e gli amici"

Video "Dire che non ho apprezzato il post-Fiorentina è dire poco, c'è stata una mancanza di rispetto nei miei confronti". Così, alla vigilia della partita col Verona, l'allenatore del Napoli, Rudi Garcia, ha commentato le voci di un suo possibile esonero che si sono rincorse durante la pausa del campionato per le nazionali. "Ho trovato tutto molto esagerato, molto sproporzionato - ha aggiunto il tecnico francese - ma tengo a ringraziare i giornalisti che mi hanno sostenuto e i tifosi che mi hanno incoraggiato: ora so chi sono i miei amici e i miei nemici"

"Le urla di mio fratello si sentivano per tutta la sezione": le accuse della sorella di Stefano Dal Corso, morto in carcere a Oristano

Video "Le urla di dolore di Stefano si sentivano per tutta la sezione dove era recluso. Mio fratello, la sera prima del 12 ottobre del 2022, quando venne trovato morto in cella, subì un pestaggio da parte delle guardie. Alcuni detenuti hanno assistito ad un passaggio che noi riteniamo fondamentale. Dopo la lite con altri detenuti, avvenuta l'11 ottobre, ci raccontano i testimoni in un file audio, le guardie entrarono in cella e dalla cella provenivano grida di dolore". Così Marisa Dal Corso, sorella di Stefano, trovato morto nel carcere di Massama ad Oristano il 12 ottobre 2022. Sul caso è stata presentata un'interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dal parlamentare di Italia Viva Roberto Giachetti. LEGGI La sorella accusa: "Pestato in cella dalle guardie"

Pechino: "Nessun Paese sarà minacciato dalle armi nucleari della Cina"

Video Il programma di armamenti nucleari della Cina "persegue con forza una strategia di autodifesa". Questo il commento della portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, esprimendo "ferma opposizione" verso le ultime stime di Washington, secondo cui l'arsenale atomico di Pechino si sta sviluppando molto più velocemente di quanto previsto. "Nessun Paese sarà minacciato dalle armi nucleari della Cina - ha dichiarato Mao Ning - finché non userà o non minaccerà di utilizzare le sue testate contro la Cina".