Forlì, via vai di ruspe e volontari. Ancora tanto il lavoro da fare

Video Togliere il fango e accumulare gli oggetti rovinati in strada. A Forlì ruspe e volontari si muovono continuamente per portare avanti il lavoro di pulizia dopo l'alluvione che ha colpito la città. Le immagini si riferiscono in particolare al quartiere Romiti, uno dei più colpiti: ogni tanto, i molti volontari impegnati si concedono un momento di pausa per recuperare energie visto il gran caldo.

Violento maltempo a Brescia: argine del naviglio crolla, le auto sono trascinate nel canale

Video Un violento temporale si è verificato nel tardo pomeriggio di ierinella provincia di Brescia. Le aree più colpite includono Caino, Nave e Concesio nella Val Trompia, dove le strade sono diventate dei torrenti di fango. A Rezzato, l'argine del naviglio è crollato, causando il finire nel canale di due auto parcheggiate, fortunatamente senza feriti. In città, si sono verificati problemi significativi al traffico a causa di alcuni sottopassi allagati. Inoltre, alcuni alberi sono caduti su auto parcheggiate lungo la salita del Castello a Brescia. A Lavenone, una famiglia risulta attualmente isolata.

Ucraina, Younger (Uk): "Ecco perché Putin deve essere sconfitto"

Video Alex Younger è stato direttore del Secret Intelligence Service, il celeberrimo MI6, del governo britannico e sulla guerra tra Ucraina e Russia non usa mezzi termini. "E' un conflitto diverso dagli altri perché qui una grande potenza nucleare minaccia di fare ricorso all'atomica per commettere violenze su di un paese confinante. Se noi li lasciassimo fare, tutte le prassi che hanno regolato l’uso delle armi nucleari negli ultimi 70 anni collasserebbero", ha detto nel corso di un forum alla Fondazione Med'Or di Roma con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari. "Ma non è vero che chi la pensa come me non vuole la pace. Casomai è vero il contrario - ha aggiunto -. Semplicemente noi non pensiamo che fermare la guerra equivalga alla pace, perchè fermando la guerra oggi si consegnerebbe la vittoria a Putin".

Medioriente, Al-Faisal: "I leader occidentali sono miopi perché devono sempre pensare alle prossime elezioni"

Video Così il principe saudita Turki Al-Faisal, presidente del King Faisal Center for Research and Islamic Studies, nel corso di un forum con il direttore della Repubblica Maurizio Molinari organizzato alla Fondazione Med'Or di Roma. "I leader dei paesi democratici devono costantemente fare i conti con le prossime elezioni e questo li costringe ad avere una visione di corto respiro", ha detto il diplomatico. "Dovrebbero concentrarsi sulle questioni di lungo periodo, ma questo è un problema intrinseco dei regimi democratici - ha aggiunto -. Anche i media giocano un ruolo importante in questo, con effetti che non si osservano in regimi di natura diversa".

Meidan (Israele): "La prima cosa che controllo al mattino sono i social, lì nasce il populismo"

Video È quanto ha detto l'ex alto funzionario del governo israeliano David Meidan intervenendo a un forum con il direttore della Repubblica Maurizio Molinari alla Fondazione Med'Or di Roma. "Qual è il primo posto che guardo ogni mattino per capire i trend generali? I social, perché è lì che si sviluppa il populismo che è la principale minaccia per tutti noi", ha detto il diplomatico, che in passato si è occupato della liberazione del soldato delle Forze di Difesa Israeliane Gilad Shalit. "La seconda minaccia che controllo ogni giorno è la crescente cooperazione militare tra Russia e Iran - ha aggiunto -. Per questo Israele è più cauto rispetto all'Europa nell'aiutare e sostenere militarmente l'Ucraina".

Medioriente, Negroponte: "La Russia potrebbe aver allentato la presa sulla Siria. E' un fatto positivo"

Video E' quanto ha detto l'ex vicesegretario di Stato americano John Negroponte nel corso di un forum con il direttore della Repubblica Maurizio Molinari che si è svolto alla Fondazione Med'Or a Roma. "Anche se è stato in parte oscurato da altre notizie, credo che il ritorno della Siria nella Lega Araba sia uno sviluppo molto importante", ha detto il diplomatico americano. "Potrei anche sbagliarmi, ma presumo che un fattore di tutto questo sia dovuto alla mancata vittoria della Russia in Ucraina - ha aggiunto -. Può essere il segnale che la Siria in questo momento non è una delle priorità della Russia e tutto questo offre delle opportunità"