Salta la norma sulla sorveglianza marittima. Manifestanti lanciano peluche contro le auto dei ministri. Coperte le scritte contro Piantedosi. La premier non andrà a omaggiare le bare
A CURA DELLA REDAZIONE
Video La polizia giapponese ha arrestato tre persone per aver causato "sushi terrorism": scherzi virali e poco igienici che minacciano il famoso e caratteristico nastro trasportatore dei ristoranti giapponesi di sushi. Il fenomeno ha suscitato preoccupazione pubblica in seguito alla diffusione di numerosi video che mostrano clienti che rovinano gli ordini di altri avventori toccando i piatti che passano. I casi sono iniziati a diffondersi agli inizi di gennaio per poi diventare sempre più frequenti tramite i social network. Questo comportamento ha scosso molti giapponesi e ha spinto diversi ristoranti a fermare l'uso del nastro trasportatore per la consegna del cibo. Alcune catene di sushi hanno minacciato azioni legali e sono state prese misure per rafforzare la sicurezza dei ristoranti. Le tre persone arrestate mercoledì sono i primi ad essere stati fermati per questo tipo di comportamento.
Video Si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri la cerimonia di consegna delle chiavi dello storico Teatro Valle all'azienda incaricata di eseguire il restauro e il recupero dello stabile. "È un momento atteso da tempo, finalmente partono i lavori, che dureranno 18 mesi. Contiamo che all'inizio del 2025 il Valle sia pienamente operativo e con una sua programmazione", ha detto Gualtieri. All'interno del teatro è già possibile osservare un primo intervento di pulitura che dà l'idea di quello che sarà l'aspetto al termine dei lavori. "Vogliamo restituire questo gioiello alla città", ha detto l'assessore alla Cultura Miguel Gotor."Questo è uno dei teatri più antichi d'Europa, ha ospitato grandissimi personaggio come Cimarosa, Rossini, Donizetti e qui si è tenuta la prima italiana del Don Giovanni di Mozart", ha spiegato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.
Video di Francesco Giovannetti
Nel 2021 i 45mila medici che fanno l’attività libero professionale dentro le strutture pubbliche si sono messi in tasca 852 milioni, che si sommano al miliardo e 169mila euro dell’indennità di esclusiva
Paolo Russo
Video Ad attirare l’attenzione su quello che sembrava un normale campo agricolo è stato l’odore. Quello forte e più che sospetto che si sentiva dalla tangenziale che passa sopra, dove c’è anche un autogrill. È partendo da questa segnalazione che i carabinieri di Sesto San Giovanni hanno scoperto un vero e proprio bunker con una serra di marijuana dove ne sono stati sequestrati 25 chili. Tre uomini, due zii e un nipote italiani, sono stati arrestati perché accusati di essere gestori di un’attività molto ben organizzata. Il terreno si trova sul territorio di Paderno Dugnano dove ufficialmente ha ancora sede una società edile non più attiva, riconducibile agli arrestati, che hanno raccontato ai militari, una volta scoperti, di non avere più lavori e di essersi così “riconvertiti” a ben altri affari per guadagnare. I militari durante la perquisizione sono stati insospettiti da una turca dentro l’apparente cuccia invernale del cane, rivelatasi finta, che nascondeva difatti una botola, l’accesso ai campi sotterranei. Uno spazio di centro metri quadri ben ventilato, due locali per la coltivazione delle piante, fotoelettriche, e 25 chili già confezionati. In arresto sono finiti due fratelli di 67 e 63 anni, e il nipote, figlio di un terzo fratello, di 25. Oltre alla droga i carabinieri hanno sequestrato una pistola semiautomatica, tre coltelli, cartucce e 57 mila euro in contanti.
di Ilaria Carra
Un lungo lavoro per arrivare all’esecuzione della confisca. Giuseppe Magno, 57 anni, già in carcere, ha accumulato un patrimonio di 80 milioni tra beni di lusso, terreni e appartamenti
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Bertocchi al 25’ decide la sfida di ritorno con i mantovani (travolti 5-2 all’andata). Comunale in delirio per i gialloblu
ALESSANDRO QUAGLINI
Video Rifiuta le corse per Roma, scoppia la rissa fra tassista e vigilantes all'aeroporto
Urla e offese, poi un pugno in faccia e il vigilante si è accasciato. A far esplodere la lite era stato il fatto che il tassista rifiutava le corse per Roma. "Vada al taxi successivo", diceva a chi si avvicinava dopo aver fatto la coda. Lui voleva andare solo a Fiumicino, litorale, dintorni. Così è intervenuta la vigilanza, "sai benissimo che per regolamento non puoi continuare a rifiutarti di fare corse dirette a Roma", ha detto. Il tassista di tutta risposta ha cominciato a picchiare l'operatore di sicurezza.
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Oltre il 50% dei giovani intervistati possiede oro nel proprio portafoglio e quasi la metà, il 49%, lo ha acquistato recentemente ma il 22% è preoccupato dalle truffe
Andrea Bonanni