Cutro, manifestanti lanciano peluche al passaggio dell'auto di Meloni e dei ministri Salvini e Tajani

Video Al passaggio dell'auto sulla quale viaggiava la premier Giorgia Meloni, diretta in municipio a Cutro per presiedere il Cosiglio dei ministri, sono stati lanciati alcuni peluche da un gruppo di persone che erano assiepate in una piazza distante un centinaio di metri dal palazzo comunale. Dai cittadini urla ma anche applausi rivolti a Meloni. L'ARTICOLO Cutro, manifestanti lanciano peluche contro l'auto di Meloni e dei ministri Salvini e Tajani

Metropolis/283 Live - "Tutti Cutro tutti". Perché questo è un cdm sbagliato. Con Benifei, Cappellacci e Minniti

Video Cdm a Cutro ad alta tensione. La piazza accoglie Salvini, Meloni e Piantedosi al grido di "assassini" e lancia peluche. I calabresi reclamano soldi per la sanità e non per le misure di sicurezza del cdm in trasferta. In piazza anche chi crede nella premier e accusa la sinistra di strumentalizzazione. Cosa prevede il nuovo decreto flussi? E di cosa si parla intanto al consiglio europeo dei ministri degli Interni bucato da Piantedosi?
    Sono con noi, in ordine di scaletta, Marco Minniti, ex ministro dell'Interno; Brando Benifei, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo; Ugo Cappellacci, deputato di FI e Presidente della 12ª commissione Affari sociali della Camera; Michele Ainis, costituzionalista e scrittore. Da Cutro: Emanuele Lauria e NIccolò Zancan. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Carlo Bonini.    Nella seconda parte del programma, Metropolis Extra. Giulia Santerini incontra Costantino della Gherardesca: si parla di Pechino Express la via delle Indie, che parte questa sera su Skay alle 21.15, ma anche di sentimenti  e diritti, Iran e coraggio.

Israele, le grandi manifestazioni contro il governo invadono le autostrade di Tel Aviv

Video Scontri tra i manifestanti e la polizia a Tel Aviv durante la "giornata di resistenza" nazionale che ha visto molte proteste in tutto il paese contro la riforma della giustizia proposta dal governo. Le riprese dai droni mostrano le migliaia di persone che hanno marciato lungo le grandi arterie autostradali di Tel Aviv bloccando in particolare il tratto di Ayalon che serve le principali città della zona. La polizia a cavallo ha affrontato i manifestanti e l'autostrada è stata aperta dopo poco tempo. Manifestazioni si sono svolte anche in altre città del Paese e gli incroci principali sono stati bloccati. I manifestanti hanno anche rallentato il traffico all'aeroporto internazionale Ben Gurion del paese nel tentativo di interrompere il volo del primo ministro Benjamin Netanyahu da Tel Aviv a Roma, dove è atteso per una visita di stato.
Leggi l'intervista esclusiva "“Al popolo della protesta dico: la democrazia in Israele è solida” di Maurizio Molinari

Via Cagni, presidio per i richiedenti asilo: "Situazione figlia di un preciso disegno politico"

Video "Chiediamo all'Unhcr di intervenire in modo pubblico per chiedere alle istituzioni italiane di adeguarsi alle norme di diritto internazionale che regolano l'accesso alla protezione internazionale, in questo momento violate a Milano". Nicola Datena è uno degli avvocati dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (Asgi) che da settimane denunciano la drammatica situazione per le richieste di asilo in via Cagni a Milano. Asgi, assieme a diverse associazioni umanitarie, ha indetto un presidio in piazza San Babila per sollecitare l'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, a far sentire la propria voce sulle difficoltà per i richiedenti asilo nel territorio milanese ad ottenere un appuntamento per formalizzare la loro richiesta. La situazione, ormai da settimana, ha spesso portato a tensioni notturne presso gli uffici della questura in via Cagni: "Temo che ci sia un problema politico oltreché burocratico e - ha dichiarato Jacopo Imberti del Naga - ci sia un disegno ben preciso volto ad ostacolare il diritto di asilo. Questa di via Cagni è solo l'ultima di situazioni che si protraggono da tempo. Se chi è annegato a Cutro fosse riuscito a sbarcare, magari si sarebbe ritrovato a fronteggiare la situazione di via Cagni, chissà. Milano non è un unicum in quanto a mala gestione". Di Andrea Lattanzi