"Non campi più con me": arrestati mamma e figlio che adescavano uomini su Facebook

Video Mamma e figlio sceglievano su Facebook uomini soli e vulnerabili studiando i profili, li adescavano e instauravano una relazione facendogli credere di essere una bella donna. Che invece non esisteva. Infine con le scuse più svariate iniziavano a chiedere soldi, e quando le vittime smettevano di versare le somme richieste, li minacciavano."Non campi più con me (...) ti rovino, se non me mandi 'ste centocinquanta euro oggi, ti rovino", è una delle frasi agli atti d'arresto della donna sessantenne e di suo figlio trentenne, da questa mattina ai domiciliari con il braccialetto elettronico. L'accusa è di estorsione aggravata in concorso. LEGGI L'ARTICOLO di Alessio Campana

Naufragio a Crotone, Piantedosi risponde a prof.ssa Di Cesare: "Io questurino? Ne sono orgoglioso"

Video "Spesso vengo giudicato per essere un questurino, sappiate che ne sono orgoglioso di essere stato un funzionario dello Stato". Lo ha detto il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi nel corso delle sue repliche all'audizione in Commissione Affari Costituzionali sulle linee programmatiche del suo dicastero. Il titolare del Viminale ha ribattuto alle parole della filosofa Donatella Di Cesare che, nel corso della trasmissione di La7 Di Martedì, lo aveva accusato di parlare da 'questurino'. di Luca Pellegrini

Salto con gli sci, la terribile caduta di Prevc: dopo lo spavento, il lieto fine

Video Momenti di grande paura durante le prove dei Mondiali di salto con gli sci a Planica. Davanti al suo pubblico lo sloveno Peter Prevc è caduto malamente a metà del volo dal trampolino grande e ha picchiato di schiena sulla neve. Alla base dell’errore forse un problema tecnico all’attacco di uno degli sci. Prevc è stato subito soccorso, immobilizzato e portato in ospedale in toboga. La Federazone internazionale ha comunque tranquillizzato tutti: "Sta bene, ha solo un gran mal di schiena". Lo sloveno ha riportato anche una piccola commozione cerebrale. Sullo stesso trampolino, nel 2007, anche Primoz Roglic, per una folata di vento, perse il controllo e picchiò violentemente la schiena. La sua avviatissima carriera di saltatore finì in quel momento e ne iniziò un’altra, assai redditizia finora, nel ciclismo.

Metropolis/277 - Strage di Cutro, il reportage: il mistero del mancato intervento della Guardia Costiera

Video A Metropolis il reportage da Cutro, in provincia di Crotone, dove 64 migranti hanno perso la vita dopo un drammatico naufragio a poche centinaia di metri dalle coste italiane con le parole di Vittorio Aloi, comandante della Guardia Costiera di Crotone: "Il mare era forza 4 ma si può uscire anche con mare forza 8".   Servizio di Alessia Candito Montaggio di Elena Rosiello     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica