Due turisti si tuffano nell'acqua gelida del lago di Como sotto i cartelli che vietano di fare il bagno

Video Una nuotata decisamente fuori stagione e per di più proprio sotto uno dei numerosi cartelli che vietano la balneazione in quel punto: due turisti in visita a Como domenica 15 gennaio hanno deciso di tuffarsi nelle acque gelide del lago, non lontano dalla centralissima piazza Cavour, noncuranti tanto delle temperature rigide quanto del regolamento comunale.   Ha filmato il loro bagno, condividendo poi il video sui social, Andrea Negretti: "Erano due tedeschi – racconta – Sono scesi lungo la scaletta che porta all’acqua, poi si sono completamente spogliati e hanno indossato i costumi. Alla fine si sono buttati". Non c’è alcuna possibilità che la coppia non abbia visto o compreso i cartelli "perché sono molto chiari e in più lingue – continua Negretti – Per questo ho condiviso il video della scena con l’hashtag #rispettodelleregole". Su Facebook il filmato ha scatenato il dibattito: moltissimi comaschi sono indignati e qualcuno anche preoccupato per la salute dei due bagnanti, dato che quel tratto di lago non è certamente fra i più limpidi del Lario. "Vergogna, poi si sentono male e i soccorritori devono farsi in quattro per aiutarli – si legge in vari commenti – Loro sono degli irresponsabili, ma in caso di incidente verrebbe fuori che è il lago a non essere sicuro".   a cura di Lucia Landoni

Vetri rotti in stazione a Pavia

Foto Pavia, spaccati in stazione a Pavia i vetri della sala di attesa, dal lato dei binari: quelli dal lato della strada erano già crepati dalla scorsa estate. Tra sabato e domenica, tra le 2 e le tre di notte, sulla vetrata verso i binari è stato lanciato un oggetto. La Polfer esaminerà i filmati delle telecamere, intanto è arrivato il grande gelo e i senzatetto, a parte i cinque posti nel dormitorio San Carlo infestato dalle cimici dei letti, non hanno ancora un posto dove stare al caldo ora che le temperature sono davvero rigide. Rfi, che nei giorni scorsi aveva annunciato la chiusura della stazione di notte in virtù delle nuove disposizioni "anti degrado" farà denuncia. In queste notti, tuttavia, la stazione è rimasta aperta per via, spiegano le ferrovie, delle resistenze di chi sta dentro. Rfi si è detta disposta a proseguire nel confronto con le istituzioni per trovare una soluzione condivisa. Foto Garbi

Metropolis /245 - Speciale Messina Denaro, Abbate: "Se parlasse rivoluzionerebbe la storia di questo Paese"

Video "Matteo Messina Denaro è cresciuto sulle ginocchia di Salvatore Riina, giovanissimo è stato addestrato ad uccidere. Diventato il figlioccio di Riina, ne ha conservato i segreti e le confidenze. Per ultimo è stato quello che di fatto ha portato via i documenti che erano conservati nella villa di via di Bernini dove è rimasto latitante Riina fino al giorno del suo arresto. Quindi se dovesse mai parlare rivoluzionerebbe veramente la storia di questo Paese". Le parole del giornalista Lirio Abbate, durante la puntata speciale di Metropolis dedicata all'arresto di Matteo Messina Denaro.