Pavia, scappa all’alt della polizia e finisce in un canale dopo 15 chilometri: 28enne arrestato
L’uomo è stato denunciato per lesioni personali aggravate e detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio
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Video L'ex ministro della Giustizia del governo Bolsonaro, Anderson Torres, colpito da un mandato d'arresto per gli assalti ai palazzi della democrazia brasiliana, è atterrato a Brasilia, di rientro dalla Florida. Lo riporta Cnn Brasil. Sbarcato dall'aereo, proveniente da Miami, Florida dove risiede al momento l'ex presidente Bolsonaro, la polizia federale brasiliana ha eseguito il suo arresto preventivo. Era stato preso in custodia dalla polizia americana che lo ha imbarcato su un aereo in Florida. Nel video il momento dell’arrivo al gate.Bolsonaro steso è indagato per tentato golpe. Leggi l'articolo
Dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma il capogruppo di Azione-Italia Viva. Sincope da stress, esami ok
GIACOMO GALEAZZIA processo cinque attivisti che avevano manifestato contro la commemorazione di Emanuele Zilli
Maria FioreVideo "Non è una nazione famosa per i suoi vini. In Irlanda temo non ne producano, almeno di vino fatto con l'uva, perché adesso si parla di altri prodotti che vogliono nominare con questa attribuzione nobile". Il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, intervenendo a un evento elettorale di Fratelli d'Italia a Milano, torna sulla decisione delle autorità irlandesi di applicare sugli alcolici delle etichette di avvertenza come quelle poste sui prodotti a base di tabacco. "Che cosa bevono gli irlandesi? La birra, che usano per idratarsi e - ha attaccato il ministro - distillati ad alta gradazione che oggettivamente fanno più male. Tanti medici dicono che un bicchiere di vino non fa male, anzi fa bene. Non ho sentito mai nessuno dire che un bicchiere di whisky ti fa bene". Secondo Lollobrigida la questione è sulla mancata discriminazione rispetto alle quantità e la manovra irlandese nuocerebbe così alla crescita dell'export di vino italiano poiché "inserire la stessa dicitura tanto nel vino quanto nel whisky" genererebbe "nella persona il convincimento che sono la stessa cosa".Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Lo riferiscono le autorità sanitarie di Pechino
Lorenzo LampertiFiamme in via Spadari a Magherno. Il sindaco con il vigile ha sfondato la porta ma non c’è stato nulla da fare
Adriano AgattiArrivano l’obbligo di esporre il costo medio, bonus per i trasporti. Multe per i gestori che non espongono i cartelli
sandra riccioIl leder del sindacato era presente al Circolo Arci San Lazzaro di Savena
GIACOMO GALEAZZIVideo Tra le stradine di Dragona, piccola frazione tra Roma e Ostia, si nasconde il Museo Agostinelli, il luogo che raccoglie l'infinita collezione di oggetti trovati, comprati e barattati nel corso della sua vita dal collezionista 82enne Domenico Agostinelli. "Tra questo museo e gli altri magazzini sono complessivamente 38mila metri quadri pieni di oggetti.Abbiamo quindici quintali di bottoni antichi, quattro quintali e mezzo di monete antiche, oltre ottanta chili di francobolli dove per ciascun chilo ho contato personalmente circa 280mila pezzi", racconta con orgoglio Agostinelli. E sebbene gli oggetti comuni la facciano da padrone, nella collezione si trovano anche oggetti appartenuti a personaggi storici. "Abbiamo i capelli di Giuseppe e Anita Garibaldi, così come la condanna a morte di Giuseppe Mazzini, originale, s'intende. O ancora, la culla di Totò e una delle auto di Al Capone", prosegue il collezionista, la cui passione è nata nel 1954, quando appena 14enne attraversava le campagne abruzzesi per scambiare piccoli quadretti con oggetti che accendevano la sua curiosità. Come un'ocarina da pastore, il suo primo "pezzo" in assoluto. Una vita che si è poi intrecciata con artisti del calibro di Dalì, Guttuso e De Chirico. "Gli portavo le uova delle mie galline e lui mi spediva sul Vesuvio a raccogliere lapilli colorati per farci i colori", spiega Agostinelli. Dall'arte al Cinema. "Fellini veniva da me - prosegue -, mi disegnava un oggetto di scena che gli serviva e io lo recuperavo oppure lo fabbricavo". Tuttora il museo si sostiene economicamente affittando oggetti particolari, storici o introvabili alle produzioni cinematografiche. Ma il sogno è di riuscire ad aprire un unico spazio espositivo che raccolga la sterminata collezione. "Noi abbiamo l'obbligo di tramandare tutto questo patrimonio ai posteri. Perché anche la tessera più insignificante, come un bottone, può servire per completare il mosaico umano", conclude Agostinelli. di Francesco Giovannetti
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