La mamma di Elon Musk: "Sono stata molto povera, ho vissuto in un monolocale con i miei figli"

Video "Elon ha studiato Economia e Fisica. Lui è il genio di famiglia e un brillante ingegnere, perché quando legge o vede qualcosa che riguarda l’ingegneria capisce subito come migliorarla". Cuore di mamma, e in particolare di mamma Maye Musk. A Milano per presentare la sua autobiografia, pubblicata da Giunti, e fare una puntata alla fashion week, la madre 74enne di Musk, nutrizionista e modella, parla dei suoi tre figli – compreso il celebre inventore della Tesla – e racconta di un passato non sempre facile. "Ero molto povera, per un periodo ho vissuto anche in un monolocale con i miei figli". Anche adesso che è la madre dell’uomo (almeno in passato) più ricco del mondo, racconta che per vederlo di più, quando Elon la invita della base di SpaceX. Dove lavora alle sue missioni spaziali "per stare di più con lui preferisco non andare in albergo, che è a 45 minuti di distanza, ma dormire in un garage con un letto e tante scatole. Non ho bisogno del lusso, sono abituata a dormire nel deserto". Riprese di Gianluca Pichierri Intervista di Simone Mosca

Sente per la prima volta e scoppia in lacrime: l'emozionante reazione del bambino sordo

Video Le analisi mediche avevano sentenziato in modo pressoché definitivo: non potrà più riacquisire l'udito, nemmeno con apparecchi acustici. Ma Klener Villaroel, giovane adolescente venezuelano, non si è mai perso d'animo e, grazie a una tenacia incrollabile, ha sempre affrontato la sua sordità con grande speranza. Una forza di volontà che è stata ripagata qualche giorno fa quando, grazie alla donazione di 3 apparati uditivi per lui e altri due bambini della comunità, Klener è tornato a sentire. La prima reazione è di stupore e gioia: il giovane strabuzza gli occhi e esplode un enorme sorriso, poi l'emozione prende il sopravvento e Klener non riesce a trattenere le lacrime. Il video, condiviso dal sindaco del municipio, è diventato preso virale raccogliendo commenti e reazioni commosse da parte degli utenti.

Germania: scontri tra ecoattivisti e polizia a Luetzerath

Video Circa diecimila persone stanno manifestando a Luetzerath in Germania, dove si registrano anche violenti scontri con le forze dell'ordine. È quello che ha riferito un portavoce della polizia di Aquisgrana. "Ci sono scontri violenti, alcuni manifestanti lanciano razzi e pietre e gli agenti hanno dovuto usare lo spray al peperoncino", ha riferito Dietmar Bruening. Sul posto si attende che Greta Thunberg pronunci un discorso

Germania, manifestazione per salvare il borgo dal carbone, con Greta in polemica con i Verdi tedeschi

Video Centinaia di militanti del clima manifestano oggi a Luetzerath in Germania, contro le operazioni di sgombero, in corso da due giorni, nel borgo occupato dagli attivisti, che vogliono impedire le estrazioni di carbone del colosso energetico Rwe. Sul posto, che si trova nel Land del Nordreno-Vestfalia, ieri è arrivata anche Greta Thunberg, per esprimere personalmente il suo sostegno alla causa. L’icona dell’ambientalismo ha attacco i Verdi:  Il fatto che facciano accordi con giganti energetici come Rwe” mostra quale siano le loro priorità”. Il piccolo villaggio è già del tutto disabitato - gli ultimi residenti sono andati via un anno fa - ma gli attivisti hanno occupato capannoni e strutture agricole e costruito case sugli alberi. Intanto le operazioni di sgombero vanno avanti, secondo quanto ha fatto sapere una portavoce della polizia. Particolarmente impegnativa è l'evacuazione di un tunnel, nel quale diversi manifestanti si sono assiepati rifiutandosi di uscire da giorni. Avrebbero però abbastanza cibo e dovrebbero essere ancora in salute, secondo quanto scrive Sueddeutsche Zeitung. Stando ai numeri fatti dalla polizia, circa 470 attivisti hanno già lasciato il sito di Luetzerath, e 320 di questi lo avrebbero fatto volontariamente in questi giorni.

Regionali Lombardia, il maestro Veronesi da 'Bella Ciao' a Fratelli d'Italia: "Meloni leader di una rivoluzione culturale"

Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca" di Andrea Lattanzi

Roma, la vicina di casa dell'avvocata uccisa: "Martina voleva lasciare il suo assassino"

Video "Nella serata di ieri sera Martina voleva rompere - racconta la vicina di casa dell'avvocata di 35 anni uccisa dall'ex compagno - . La mamma non era contenta di questa relazione e nemmeno il fratello. Lei aveva capito che la cosa non poteva andare avanti". "Il suo ex compagno le ha detto che voleva riparlare della loro relazione - ha aggiunto la donna -. Negli ultimi tempi, lei aveva paura di quest'uomo, molto più grande di lei di età". L'ARTICOLO Avvocata uccisa dall'ex compagno davanti a un ristorante