Meloni, prima visita al Papa da premier: “Si è parlato di migranti, famiglia, natalità, povertà e Ucraina”

Video l Papa ha ricevuto in Vaticano la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Si è trattato del suo esordio Oltretevere da Capo del Governo. La prima premier donna della storia italiana è arrivata dentro le sacre mura con la famiglia, la figlia Ginevra e il compagno Andrea Giambruno. L'incontro con il Pontefice, in programma alle 10, è durato 35 minuti. Tra gli omaggi che la presidente del Consiglio ha consegnato a Jorge Mario Bergoglio, un libro di Maria Montessori e un angelo.  Il Papa ha dato alla premier come uso fare negli incontri ufficiali, alcuni suoi testi con documenti . Temi del colloquio, ha detto poi Meloni “migranti, famiglia, natalità, povertà e guerra in Ucraina”.

Metropolis/241 Live - Accise a sangue freddo. Con Baldino, Giorgianni, Morani, Pregliasco e Squeri

Video Benzina, l'antitrust chiede la documentazione alla Finanza sui controlli su prezzi dei carburanti. I gestori: "Siamo parte lesa". I 37 naufraghi della ocean viking in rotta su Ancona resteranno nelle Marche. La Ong: "Viaggio nelle onde inutile e scandaloso". Pd nello stallo sulle primarie, Letta chiama i  candidati: "Sulle regole no a lacerazioni e forzature".   Oggi a Metropolis ci sono in ordine di scaletta: Luca Squeri, responsabile energia di Forza Italia, Alessia Morani (Pd), Letizia Giorgianni (FdI), Vittoria Baldino (M5S) e Lorenzo Pregliasco, sondaggista e fondatore di YouTrend. Da Palazzo Chigi Gabriele Rizzardi. Dalla Ocean Viking, Alessia Candito, autrice di un diario di bordo per Repubblica dal 18 dicembre a oggi, allo sbarco di Ancona. Con i sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il vicedirettore di Repubblica Francesco Bei e Antonio Monda.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Iran, le proteste davanti la prigione prima della condanna a morte di tre manifestanti

Video Ancora proteste in Iran davanti le prigioni. I manifestanti si sono radunati nella periferia della città di Karaj, a ovest della capitale iraniana Teheran, come hanno mostrato i filmati dei social media mentre la magistratura iraniana  stava decidendo la condanna a morte di altri tre manifestanti antigovernativi. Attivisti per i diritti sui social media hanno affermato che due manifestanti, il 22enne Mohammad Ghobadlou e il 18enne Mohammad Boroughani, sono stati trasferiti in isolamento prima della loro esecuzione nella prigione di Rajai Shahr a Karaj. Il filmato, girato di notte, mostrava dozzine di persone riunite fuori dalla prigione di Rajai Shahr che cantavano slogan contro i religiosi al potere nel paese. In una clip, la madre di Ghobadlou ha detto che il caso di suo figlio era un'ingiustizia e che era innocente. La protesta è arrivata dopo che l'Iran aveva  impiccato altri due uomini sabato uno dei quali un campione di karate con diversi titoli nazionali, nei suoi tentativi di reprimere le manifestazioni, che sono notevolmente rallentate da quando ha iniziato a eseguire esecuzioni a poche settimane dagli arresti.

Cagliari, acrobazie nel traffico, sgommate in spiaggia: è polemica per la motociclista svedese

Video Ha 400mila iscritti al suo canale YouTube, 632.000 follower su Instagram Sara Aydin è una motociclista professionista svedese di 25 anni, diventata star dei social. Alcune sue performance su due ruote (o una sola perché la sua specialità è impennare) postate in rete hanno però fatto scattare la polemica e la segnalazione alle autorità da parte degli ambientalisti e non solo.  Dapprima è stata filmata mentre su una ruota, in piedi sul sellino sfrecciava nel traffico del litorale del Poetto a Cagliari, poi ha postato un video in cui entra con la moto in alcune spiagge dell'Isola . Da qui la segnalazione degli ambientalisti del Gruppo d'Intervento Giuridico (Grig) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Guardia costiera, visto che l'ingresso sulle spiagge è vietato ad auto e moto. Nei commenti la rabbia di molti: “Cafonate e chissà se in Svezia l'avrebbero permesso".