Falso in bilancio, chiesto il processo per l’ex senatore e presidente della Liguria Sandro Biasotti
L'inchiesta nata da una presunta frode fiscale sulla compravendita di automobili ed evasione di Iva
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Abita a Cerro Maggiore, ma si è ritrovato a Mortara: il 41enne ha chiesto aiuto, poi ha rifiutato il trasporto in ospedale
Video In un'intervista diffusa dalla Federcalcio, il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ha parlato della scomparsa del suo amico fraterno, Gianluca Vialli: "Era un ragazzo gioioso, sempre allegro. Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme, c'era un legame stretto, quello tra due fratelli. A un certo punto ci siamo separati clacisticamente ma quando si è amici, lo si è per sempre. Luca per me era questo".
Video Nel pomeriggio dell'Epifania i vogheresi sono stati allegramente sorpresi da un flashmob dell'associazione Mocambo, dello Stanzone tango wine. Coppie di ballerini di tango si sono esibite nelle strade del centro cittadino con l'obiettivo di mostrare la bellezza e lo spirito di questo ballo argentino. (video Serra)
I corpi erano congelati, e presentavano gravi ustioni. Il quadro farebbe pensare a due giovani migranti
Si sono presentati dai carabinieri per segnalare le ripetute violazioni dei loro profili ufficiali di Tik Tok e Istagram: «Perdiamo sponsorizzazioni e follower»
Il capitano dell’Aeronautica Fabio Sammartano è precipitato il 13 dicembre scorso nelle campagne di Misiliscemi dopo il decollo da Birgi
Video "Vi ricordate quando per non andare a lezione abbiamo saltato la scuola per scioperare con i metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale? Ci hanno beccato subito!". Cinque amici, ex studenti dell'Istituto per Geometri Pietro Vacchelli di Cremona, ricordano Gianluca Vialli, loro compagno dal 1978 al 1982. Mescolano il dolore per la perdita con le risate per i ricordi condivisi. Scorrono le fotografie sugli smartphone. "Una volta dopo ginnastica si è presentato a lezione in accappatoio e ciabatte. Aveva pure lo shampoo in tasca!", racconta Carlo Malvezzi, oggi consigliere comunale. Carlo Coriselli nel 2013 aveva organizzato una cena per i 30 anni dal diploma e anche Vialli aveva partecipato. "Sono di Cremona ma tifo Sampdoria da quando lui è andato a Genova perché gli devo l'insegnamento dell'onestà e della serietà. Era un leader, sempre pronto alla battuta, dotato di un'intelligenza raffinatissima. È sempre rimasto lo stesso del 1978", racconta
di Andrea Lattanzi
Musica bensound.com
Video Nonostante la pioggia decine e decine di tifosi della Sampdoria stanno continuando a portare sciarpe, foto, messaggi e fiori all'esterno della gradinata Sud dello stadio "Luigi Ferraris" di Genova, cuore del tifo blucerchiato. "Grazie per tutto quello che hai fatto per la Sampdoria ed i sampdoriani. Sarai sempre uno di noi", recita uno dei biglietti lasciati dai supporter. Vialli, insieme a Mancini, è stato protagonista della vittoria dell'unico campionato italiano del club genovese nella stagione 1990-1991.
Video Le autorità messicane hanno rilasciato la prima foto di Ovidio Guzman, figlio del narcotrafficante El Chapo, dopo il suo arresto avvenuto nei giorni scorsi a Culiacan, in Messico. E' stato per un giorno "l'inferno in terra". Così gli abitanti di Culiacán, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, hanno vissuto il durissimo scontro fra i narcos del locale cartello e le forze dell'ordine che ha preceduto la cattura di Ovidio Guzmán López. Il bilancio è pesantissimo: ben 29 morti, fra cui dieci soldati e agenti, e 19 narcotrafficanti, oltre a decine di feriti delle due parti e 21 membri del cartello arrestati. Nella speranza di minimizzare le perdite umane, oltre 3.500 uomini di esercito e polizia erano entrati in azione alle 5 del mattino, quando la città era pressoché deserta, per giungere nella località di Jesús María dove si trovava Ovidio Guzmán, detto 'El Raton' (il Topo). Ma il blitz è riuscito solo in parte, perché la reazione del sistema di sicurezza del Cartello di Sinaloa è scattato immediatamente, con un dispiegamento di gruppi armati e l'attivazione di ben 19 barricate sulle principali vie di comunicazione dove sono state incendiate varie auto, per impedire che le forze dell'ordine riuscissero nel loro intento. Per molte ore, hanno riferito testimoni oculari, Culiacán si è trasformata in una città in guerra.
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