Video E' una delle novità introdotte in questo strano Mondiale in Qatar. tempi di recupero lunghi, anzi lunghissimi, che superano abbondantemente i 10 minuti e che stanno facendo discutere. Ma cosa c'è dietro questa scelta? Lo spiega Paolo Brusorio, capo della redazione Sport de La Stampa.
Paolo Brusorio
Video - "Pronto, polizia di Westminster? Correte subito, hanno rubato la coppa!".
- "Mi scusi, ma quale coppa?"
- "La coppa del mondo di calcio".
E' domenica 20 marzo 1966 quando a Scotland Yard ricevono questa telefonata: a poche settimane dall'inizio del Mondiale che l'Inghilterra sta per ospitare (e anche per vincere) la Coppa Rimet viene rubata nel cuore di Londra. A ritrovarla e a salvare la competizione calcistica più importante del globo è stato un eroe inaspettato.
Nella terza puntata della serie VavàDidìPelè, vi raccontiamo una delle storie più curiose della Coppa del Mondo che ha visto protagonista il piccolo Pickles, conosciuto da tutti gli appassionati come il cane che ha salvato il Mondiale.
Davide Cavalleri
«Fino ad oggi ha prevalso il mio senso di responsabilità nei confronti della città, dei cittadini, e del ruolo istituzionale da lei assegnatomi per una diversa concezione culturale della città, premessa che, ad oggi, ritengo sia venuta meno alla luce di azioni, imposizioni e scenari che purtroppo non posso accettare e condividere»
Mariangela Singali Calisti
Dopo le dimissioni dell’assessora, il sindaco rilancia sul futuro della sua squadra: «E sia chiaro che non ho chiesto questa uscita per tenere unita la maggioranza»
Stefania Prato
Stasera debutta il Canada, tornato al Mondiale dopo 36 anni
Antonio Barillà
L'epicentro a circa 230 km da Istanbul
Video Arrivano le prime testimonianze in rete della sparatoria al Walmart di Chesapeake in Virginia. Un dipendente che si trovava nella sala relax al momento degli spari ha girato questo video fuori subito dopo la sparatoria e parla con altri dipendenti che piangono sotto choc i per aver visto le perone morire o cadere a terra ferite. . Secondo le prime notizie e queste testimonianze, l'assassino era un dirigente e ha provocato la morte e il ferimento di diverse persone. La polizia crede che tra le vittime ci sia anche chi ha sparato
Le testimonianze di Fracassi, Ceffa, Ercole. Ciocca: «È stato il miglior ministro dell’Interno»
Luca Simeone
I ricordi del consigliere regionale ed ex senatore pavese. L’ultimo messaggio di pochi giorni fa con la foto del suo libro
Fabrizio Guerrini
Video Violente proteste questa notte alla Foxconn, la fabbrica di Zhengzhou, nella Cina centrale, che assembla circa l’80% degli iPhone della Apple venduti nel mondo. Dopo quasi un mese di dure restrizioni anti-Covid, sono andati in scena scontri violenti tra centinaia di operai e il personale addetto alla sicurezza della fabbrica. Secondo i video circolati sui social cinesi e su Twitter, gli operai sono usciti dai loro dormitori all’alba iniziando a spintonare le guardie e a rimuovere le barricate. Gli agenti hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni, i lavoratori hanno risposto usando gli estintori. Secondo alcuni testimoni la protesta e’ scoppiata per i salari non pagati e per le restrizioni contro il virus. L'impianto principale di Zhengzhou, la “iPhone City”, che impiega circa 200mila lavoratori, ha iniziato ad applicare ad ottobre rigide misure di contenimento del virus, in osservanza alla strategia della tolleranza zero. Virali sono diventati ai primi di novembre i video di centinaia di lavoratori migranti che scavalcano le recinzioni per scappare dalle rigide restrizioni contro il virus nell’impianto e raggiungere le loro città d’origine. Nella Cina che si ostina a voler eliminare qualsiasi focolaio di virus, le fabbriche che si trovano nelle aree a rischio sono spesso autorizzate a rimanere aperte a condizione che operino in un sistema "a circuito chiuso" in cui il personale vive e lavora in loco. Le prime decisioni che hanno scatenato il malcontento degli operai della Foxconn risalgono al 19 ottobre quando l’azienda, per evitare contatti stretti, ha vietato di mangiare nelle mense dello stabilimento e ha imposto ai lavoratori di consumare i pasti nei loro dormitori. La situazione nell'impianto si è gradualmente deteriorata, con scorte alimentari e mediche in esaurimento e con i lavoratori rinchiusi nei dormitori per la quarantena. Per trattenere i dipendenti, Foxconn ha annunciato che avrebbe quadruplicato il bonus di presenza giornaliero, portandolo a 400 yuan (circa 55 euro). Il personale riceverà un bonus aggiuntivo se sarà presente in fabbrica per almeno 15 giorni nel mese di novembre. Bonus che potrà arrivare fino a 15mila yuan (2.075 euro) se i dipendenti sono presenti per tutto il mese.