Covid in Cina, a Canton violente proteste contro il lockdown

Video Le barriere rosse anti-Covid buttate giù a calci, le macchine della polizia ribaltate. A Canton, nel sud della Cina, sono andate in scena questa notte violente proteste contro il lockdown. Centinaia di persone sono scese in strada. Soprattutto nel distretto di Haizhu, dove vivono molti lavoratori migranti, in isolamento da fine ottobre. Canton è la città che sta registrando più casi negli ultimi giorni (oggi 5.124). Metropoli da 19 milioni di abitanti, è uno dei centri manifatturieri più importanti della Cina. Anche se le autorità hanno alleggerito alcune restrizioni nei giorni scorsi, i lockdown non diminuiscono.

Violenza sulle donne, Claudia Gerini: "Politica apra gli occhi, va tesa mano a chi vuole ripartire"

Video "Tutte quelle donne che hanno avuto il coraggio di uscire da una situazione di violenza si sentono congelate, come questa statua di ghiaccio, per non riuscire a immaginarsi un vero percorso dopo la violenza". Così Claudia Gerini ambasciatrice della campagna #FreeNotFreezed - libere dalla violenza, congelate dalla politica - lanciata da ActionAid. Un flashmob in piazza di Pietra, a Roma, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, per chiedere al Governo "nuovi strumenti per supportare queste donne  nel loro percorso di libertà. Un reddito, un lavoro dignitoso e una casa sicura", precisa Katia Scannavini, di ActionAid.  Video di Luca Pellegrini

Alleanza dell'eroina: così due bande controllavano i boschi della droga da Rogoredo al Milanese

Video Quindici arresti e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria: sono le misure emesse a seguito di un'indagine della Polizia di Stato nei confronti di un gruppo criminale composto da cittadini albanesi e marocchini, ritenuti i presunti responsabili di un giro di spaccio di stupefacenti che avrebbe coinvolto anche il 'Bosco della droga' di Rogoredo, a Milano. Le indagini "hanno permesso di accertare l'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere con struttura verticistica, dedita al traffico di ingenti quantitativi di eroina, ma anche cocaina e hashish, proveniente dall'estero per l'immissione nel mercato illecito". Gli albanesi, secondo le accuse, si sarebbero occupati di approvvigionamento e logistica, preparando le dosi in un appartamento in viale Umbria, a Milano, "mentre i cittadini magrebini acquistavano droga da questi in ingenti quantitativi per poi tagliarla e immetterla nelle piazze di spaccio boschive che gestivano tra le quali il bosco di Rogoredo, dove veniva venduta al dettaglio".