La tardiva riscoperta di Enrico Mattei sessanta anni dopo la bomba sull’aereo
Meloni martedì alla Camera: «Un grande italiano che fu tra gli artefici della ricostruzione post bellica»
carlo e. gariboldiMeloni martedì alla Camera: «Un grande italiano che fu tra gli artefici della ricostruzione post bellica»
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Video Questa mattina si è aperta la grande esercitazione nucleare delle forze nucleari russe. Non era mai successo che avvenisse mentre il Paese era impegnato in una guerra e con la tensione internazionale così alta. Il vicedirettore di Repubblica Gianluca Di Feo analizza la situazione a Metropolis: "Per tre giorni l'intero arsenale nucleare russo sarà in massima allerta con lanci di missili intercontinentali, privi di testate ma con tutto il resto del dispositivo, pronti ad entrare in azione in qualunque momento". Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo
Il partito repubblicano sostiene di non essere più disposto a firmare «assegni in bianco», mentre una fronda dei dem scrive una lettera, poi ritirata, alla Casa Bianca chiedendo «una spinta diplomatica attiva»
Leonardo PiniI dati del Ministero della Salute
paolo russoVandalismo in via Turati al numero 16. Pochi i danni, il botto ha svegliato tutti i residenti. Nessun indizio
Adriano AgattiAttorno a piazza Cavour sarà tutta un'area a velocità ridotta, con tanto di dossi rallentatori
Alessio AlfrettiVideo "Mi chiamo Ilaria Cucchi e voi tutti sapete chi sono, conoscete la mia storia". Ha esordito così Ilaria Cucchi nel suo primo intervento in Senato, in occasione del voto di fiducia al Governo Meloni. "Ho dovuto subire ostilità e offese di alcuni esponenti della sua maggioranza, qualcuno che ha addirittura responsabilità di Governo. Ma nei suoi confronti non nutro pregiudizio", ha aggiunto, per poi focalizzarsi sugli scontri a La Sapienza. "Gli studenti ieri sono stati affrontati come terroristi, per il semplice fatto che credevano di avere il diritto di protestare. I modi violenti e disumani con cui sono stati trattati sono intollerabili". Di Luca Pellegrini
Migliaia di persone si erano radunate presso la tomba della 22enne di origine curda, per commemorarla nel 40esimo giorno dalla morte
Video "Il progresso scientifico tecnologico non si deve costruire con il sotto inquadramento, la precarietà e l'assenza di valorizzazione dei lavoratori". È il messaggio lanciato dal personale tecnico e amministrativo dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Erzelli, circa 600 dipendenti su 2 mila complessivi, che sono entrati in stato di agitazione e chiedono di fare un passo avanti verso moderne relazioni sindacali e per l'applicazione di un contratto collettivo di lavoro. I motivi della vertenza sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa organizzata da Flc Cgil e Usb ad Erzelli. "E' trascorso ormai un anno da quando il personale dell'Istituto Italiano di Tecnologia è stato chiamato ad eleggere i propri rappresentanti tra i dipendenti tecnici, impiegati e amministrativi - spiegano i sindacati - e nonostante le reiterate richieste di adozione di un contratto nazionale di riferimento, unitamente all'instaurazione di corrette relazioni sindacali, niente è cambiato. La Fondazione, infatti, resta uno dei pochi Istituti di Ricerca Italiani ed Europei a non applicare un contratto collettivo ai dipendenti, al contrario di quanto avviene con i dirigenti, che consentirebbe una regolamentazione migliore di diverse questioni come il lavoro agile, le politiche salariali, la crescita professionale del personale, la sicurezza sul lavoro, migliore scambio di informazioni e comunicazione". (videoservizio di Fabrizio Cerignale)
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