Governo, Scotto (Pd): "Lei ha vinto, ma non si cambia la Costituzione con il 43% dei voti"

Video "Il suo è un governo politico di destra, o meglio di estrema destra. Dalle sue parole appare quasi come un monocolore, con un vicepremier che per arricchire la sua sterminata collezione di divise pretende di comandare la Guardia Costiera e l'altro vice che già batte cassa sui sottosegretari", è quanto ha detto il deputato del Pd Arturo Scotto, nel corso del dibattito alla Camera sulla fiducia al governo Meloni, rivolgendosi alla presidente del Consiglio. "Lei nemmeno oggi è riuscita a pronunciare la parola '25 aprile' - ha aggiunto -. La guerra civile terminò il 25 aprile 1945 con la nascita della Repubblica, non faccia confusione con le date. Noi saremo qui tutti i giorni a ricordarglielo".

A cura di Francesco Giovannetti

Metropolis/200 Live - "Tutto un programma". L'agenda Meloni, le reazione delle opposizioni.Ospiti: Centinaio, De Masi e Valente. Con De Angelis e Mattera

Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.   Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

L'intervento di Aboubakar Soumahoro e il monito a Meloni: "Italiani si nasce ma anche si diventa"

Video "E non per questo si è meno italiani". Così il deputato dell'Alleanza Verdi e Sinistra Aboubakar Soumahoro si è rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la discussione del voto di fiducia al nuovo governo alla Camera dei Deputati. "Un cafone, in quest'aula, di nome Giuseppe Di Vittorio, disse che la fame, la fatica e il sudore non hanno colore. Oggi da cafone voglio parlare di chi, fuori da quest'aula, conosce la fame, la fatica e il sudore", ha detto Soumahoro. "Ricordatevi che avete giurato fedeltà alla nostra amata Costituzione, ma ricordatevi che è fondata sui valori dell'uguaglianza e della giustizia sociale - ha aggiunto -. Ricordatevi che ogni articolo della Costituzione ha dietro centinaia di giovani morti per la Resistenza". Di Francesco Giovannetti

Governo, Serracchiani: "Temiamo che governo Meloni voglia donne un passo indietro e dedite a famiglia"

Video Così la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani intervenendo nel dibattito sulla fiducia dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Una donna presidente del Consiglio è un fatto storico. Temo però l'idea che il 'tetto di cristallo' di cui lei ha parlato si chiuda per una politica del suo governo che già scorgiamo che vuole le donne un passo indietro agli uomini e dedite solo a famiglia e figli: speriamo di sbagliarci. Se questi timori dovessero concretizzarsi troverà in Parlamento una opposizione fermissima", ha detto Serracchiani.

Diritti, Zan (Pd): "Non voglio avere pregiudizi ma la nomina di Roccella è un chiaro segnale"

Video "Nominare Roccella come ministra delle pari opportunità è un chiaro segnale della volontà di toccare i diritti", lo ha detto il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, lasciando la Camera dei Deputati dopo il discorso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Io non voglio avere pregiudizi nei confronti di questo Governo, ma le premesse non sono buone, staremo a vedere", ha aggiunto.  Di Luca Pellegrini L'ARTICOLO Governo Meloni, le ultime news