Video Così il presidente e deputato del M5s Giuseppe Conte durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni alla Camera.
"I fatti della Sapienza, ci sono immagini che fanno venire i brividi, lo dico al neo ministro dell'Interno, vedere manganelli e cariche contro gli studenti che dalle immagini appaiono indifesi mi preoccupa da cittadino e da professore universitario", ha detto Conte.
A cura di Francesco Giovannetti
Video L'ex ministro dell'Agricoltura oggi vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio spiega a Metropolis cosa significa per lui la dicitura del nuovo dicastero voluta dalla premier Giorgia Meloni. "Eravamo il granaio d'Europa poi è toccato all'Ucraina; lo stesso per l'olio, eravamo primi produttori, ora è la Spagna. Oggi siamo costretti a importarli anche se eravamo i principali produttori. Occorre un piano strategico italiano dove si comincia a ragionare sulle filiere prioritarie del nostro Paese".
Maurizio Mirko Abate, di 50 anni, è accusato di averla soffocata e poi simulato un suicidio
Video Il governo Meloni è chiamato alla prova della fiducia. Nel viavai di Montecitorio si susseguono tanti esponenti del centrodestra, che giura di essere unito: "Nessun caso Salvini". Intanto, continua il dibattito e poi la votazione. In mezzo, Rita Dalla Chiesa, che non si ricorda di Nilde Iotti, e l'ex attore ora deputato 5s Gaetano Amato che non ci casca e vota no alla fiducia.
Il servizio di Giulio Ucciero
Montaggio di Cinzia Comandè
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Indagine su 10.000 casi in 13 Paesi e 3 continenti
Sandra Riccio
Video Giornata amarcord a Olevano con la sfilata dei trattori d’epoca. Una quarantina i mezzi che hanno risposto al primo “Raduno lomellino” promosso da Luca Brunoldi e Lorenzo Cicala. Applausi per i Landini “testa calda” e i “cavalli d’acciaio” giunti da Sandigliano, alle porte di Biella (video Morandi)
CORTEOLONA.
Due sanzioni da 1.200 euro ciascuno ai due fratelli titolari e un risarcimento complessivo di 2mila euro all’associazione animalista Centro Stalli che si era costituita parte civile. Le sanzioni sono dovute al reato di maltrattamento d’animali. Finisce così in primo grado la vicenda d...
Sandro Barberis
Conosciuto per la sua attività di trekking con gli asinelli, scoprì il tumore durante il ricovero per una caduta da dieci metri
Video Quando interviene in aula il presidente del Consiglio può rivolgersi ai parlamenti solo per tramite del presidente dell'Aula. E nel farlo non può utilizzare la seconda persona singolare, il "tu", ma deve dare del "lei". Prassi formali che sono sfuggite alla premier Giorgia Meloni durante la sua replica alla Camera dei Deputati, dove era in corso la discussione per la fiducia al suo governo, e che hanno scatenato le proteste delle opposizioni. "Scusate", ha più volte detto Meloni, che per placare gli animi si è anche lasciata sfuggire un romanesco "boni tutti".
A cura di Francesco Giovannetti
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Video Nel corso della sua replica durante la discussione per il voto di fiducia alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta dando del tu all'onorevole Aboubakar Soumahoro e sbagliando la pronuncia del cognome. "Voglio dire al collega Souhamoro", ha detto la premier. "Soumahoro!", le ha urlato in risposta il deputato. "Soumahoro, scusami", ha replicato Meloni.
Di Francesco Giovannetti