Arrestato vicino a Duomo spacciatore della movida
AGATTI A PAG. 19
AGATTI A PAG. 19
Dal processo di primo grado all’appello erano passati due anni (17 dicembre 2009, 6 dicembre 2011). Dalla sentenza di ieri in Cassazione al nuovo processo, i tempi potrebbero essere più brevi: appello bis a Milano in autunno, o comunque entro fine anno. Ma prima di fissare la data devono
Tutta Italia segue l’inchiesta sul delitto. In una Garlasco sconvolta si celebrano i funerali di Chiara, Alberto è in prima fila con i familiari della ragazza. Il 20 agosto la Procura di Vigevano decide di indagarlo: è stato lui a trovarla morta, è l’ultimo ad averla vista viva.
Per gli inquirenti non c’è altra pista, le indagini convergono su Alberto. Decisivo viene ritenuto un indizio: le scarpe senza tracce di sangue. Per il pm, Stasi chiamò il 118 senza rientrare nella casa dove avrebbe commesso il delitto. Il 24 settembre 2007 viene arrestato.
GARLASCO La telefonata con risposta muta può aver mandato in panico Stasi. Inducendolo, secondo l’accusa, a tornare sul luogo del delitto commesso qualche ora prima. Nella sua requisitoria, il Pg di Cassazione ha sottolineato un elemento di indagine non nuovo, ma certo finora poco analiz
È il 13 agosto 2007. Alle 13.49 lo studente 24enne Alberto Stasi dalla caserma dei carabinieri di Garlasco chiama il 118: ha appena trovato il corpo della fidanzata Chiara Poggi in un lago di sangue nella sua casa di via Pascoli. È l’inizio del giallo.
di Anna Mangiarotti wGARLASCO Una “vittoria” dell’accusa, ma anche della parte civile: la scelta della Cassazione premia il lavoro dell’avvocato Gianluigi Tizzoni, che rappresenta i Poggi fin dal giorno del delitto. «Si è acceso un faro sull’accertamento della verità», ha detto a caldo i
GARLASCO «In primo grado sono state fatte cinque perizie e sentiti cinque testimoni chiave. Sì, credo sia stato fatto tutto il possibile». Il giudice Stefano Vitelli, che pronunciò per Alberto Stasi, in abbreviato, il primo verdetto di assoluzione, e che oggi è giudice delle indagini pre
Angelo Giarda (nella foto), professore all’Università Cattolica di Milano, considerato tra i più capaci penalisti a livello nazionale, capo del pool difensivo di Alberto Stasi, dovrà riprovarci. Ieri non era in aula, alla lettura della sentenza degli ermellini, ma in appello avrà l’occas
Il magistrato Rosa Muscio (nella foto), che condusse l’inchiesta sul delitto di Garlasco, oggi è giudice civile del tribunale di Milano per il settore famiglia. Di recente si è occupata del divorzio tra Fabrizio Corona e Nina Moric. Nel 2007 fu lei, 36enne, a coordinare le indagini sul d
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